Ciucciu senza patruni o a capizza o i funi

asino.jpgContinuiamo con la proposta di un altro proverbio calabrese il nostro percorso alla riscoperta di antichi detti, antiche “pillole” di saggezza che ci vengono dal mondo contadino. Anche questo proverbio fa parte di quella cultura rurale legata alla terra ed ai suoi “attori” protagonisti, fra i quali spicca l’asino.

Ciucciu senza patruni o a capizza o i funi. Letteralmente: se l’asino è senza padrone, troverai solo la cavezza o la fune.

In questo proverbio si sottolinea la necessità di sorvegliare sempre l’asino, metafora nell’ambito contadino dell’irresponsabilità, dell’imaturità, della testardaggine e ottusità dell’asino, ma spesso anche degli uomini stolti e testardi, che necessità di continua vigilanza ed accortezza per non incorrere nel rischio di perderlo per la campagna e di ritrovarsi il mattino solo con la corda.

 

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