La ricettività turistica in Calabria: geografia, cifre ed alcune considerazioni.

Che la Calabria sia da considerare regione a prevalente vocazione turistica, non è un mistero. Che questa vocazione si sia espressa in questi ultimi 20 anni in un impulso e in investimenti in strutture ricettive, lo dicono i dati che riportiamo di seguito, venuti fuori dall’indagine che il Sistema Informativo Turistico della Regione Calabria, ha condotto in questi anni e che sono allegati all’opuscolo della carta dei diritti del turista, presentata il 31 Luglio 2009 e di cui abbiamo detto qualcosa in un articolo che precede il presente, consultabile cliccando sul link correlato alla fine di questo post. Le cifre di solito dicono tante cose, alcune delle quali di assoluta verità, altre opinabili ed interpretabili in base al proprio punto di vista e alla propria ermeneutica. Intanto cominciamo a dire che la Calabria ha tutte le carte in regola, almeno dal punto di vista delle strutture ricettive e dei posti letto, per affrontare la sfida con le armi più consone che ci vogliono.

0 pensieri riguardo “La ricettività turistica in Calabria: geografia, cifre ed alcune considerazioni.

  1. Per la verità l’Italia intera è ricca di zone meravigliose che molto hanno da offrire ma dove il turismo stenta a decollare. In controtendenza, la dove si stanno sviluppando agriturismio di successo si vengono a creare nuovi flussi turistici, interessati a nuove forme di vacanza, dove più grandi sono la sensibilità e l’interesse per i beni naturali e paesaggistici

  2. E’ vero quello che dici. Anche altre zone in Itlaia sono meravigliosamente belle e ricche di fascino. Non sono così cieco da non vedere, né tanto campanilista da considerare la Calabria come unica bellezza italiana. Pur considerando questo, ribadisco comunque, che se uno si mette davvero a pensare, la Calabria è un unicum all’interno del paese. 800 km di costa non ci sono altrove, così come 5 parchi regionali e tantissimo verde all’interno. Gli antropologi hanno coniato un termine mediato dalla gastronomia, precisamente dal pollo e dalla carne. In Calabria coesistono la polpa e l’osso. La polpa sono le coste, l’osso la dorsale montuosa che si estende dal Pollino all’Aspomonte. Pensaci bene e vedrai che tipologicamente una regione così non esiste in Italia. Per questo dico che si deve fare di più, che i dati dei flussi turistici ancora non sono in linea con le potenzialità che questa terra può esprimere a livello turistico. Il tutto, ovviamente, senza nulla togliere alle altre zone d’Italia, belle e piene di cose interessanti.

  3. ciao, io sono convinto che mancano le strutture, cioè mancano i servizi basilari per far crescere il turismo calabrese, le strade, le comunicazioni. Ma voi pensate che uno che viene dal nord che si è fatto 10 ore di auto deve farne altre 10 per farne 1 ora per arrivare al luogo di villeggiatura, questo è uno dei punti molto sfavorevoli. L’autostrada, mancanza di strade interne scorrevoli, ecc.

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