Un’altra ‘pillola’ di esilarante sarcasmo, di esilarante e profonda ironia, quella che ci consegna Umberto Donato per la pubblicazione su queste pagine. Il tema di oggi è Sandro, anzi Sandrino Bondi, attuale ministro per i Beni e le Attività Culturali del governo Berlusconi IV. Si chiama come un altro mio compaesano, anch’egli delegato alla Cultura del comune di Tropea, di cui ho ampiamente descritto le sue eccellenti virtù culturali e politiche nel post di ieri. Strane le coincidenze della vita, stranissime alcune corrispondenze fra nomi ed eventi…..

 

 

Ministro Bondi.png

 

Salve, Collega!

Di dirlo nessun mi vieta

che tu, innanzitutto,

sei come me poeta…

Con la sola differenza,

Sandrino, porta pazienza,

che le mie rime son baciate,

mentre le tue…leccate!

E dire che da giovanissimo

eri già Comunista…,

della Lunigiana Federazione

Segretario e Attivista,

nonché dall’Unipol

(non mi portar rancore…)

assunto ben presto

come assicuratore…

E poi di Fivizzano, Sindaco,

correggimi se c’è svista,

sempre da Rosso, Rosso Comunista…

Ma in fondo, di quell’idea

sembravi già esser stanco…

e ti chiamarono “Il Ravanello”,

di fuori Rosso, ma di dentro Bianco…

…Finchè venne lo gran jorno,

detto “della Cappella”,

nel senso che Pietro,

lo scultore…Cascella,

di fronte al Mausoleo di Arcore

dell’Augusto Berlusconi,

poi te lo presentò…

E tocchiamoci i maroni!!!

 

Ma l’incontro in quel luogo,

invero alquanto strano,

per te si rivelò

una botta di deretano…

Folgorato come Paolo

(non mi riferisco al fratello…)

gettasti alle ortiche

il tuo rosso cervello…

pardon, mantello…

e subito divenisti,

e non dire che non si vede…,

se mai possibile fosse,

più lecchino di Fede!!!

E adesso, Sandrino,

non è un gran bel vedere

affidare gli Uffizi

ad un quasi parrucchiere…

O non andare a Cannes,

per il film della Guzzanti,

sol perchè Cavaliere & Soci

non son dipinti Santi…

Perciò, Collega Mio,

ricorda che nella Storia,

non tutti i salmi sempre

finiscono solo in gloria.