Mary Birch, madrina e presentatrice del Tropea Blues Festival

Mary Birch.JPGSe credeva mi fossi dimenticato di lei in quella che è stata la settimana interamente o quasi del tutto dedicata al Tropea Blues Festival, si sbagliava di grosso. Non avrei potuto. Mi piace sempre più questa signora del blues internazionale che ha deciso di dedicare a questo evento cuore ed anima da cinque anni per poterla trascurare. Mi piace sempre più, di anno in anno, il suo modo di porgersi al pubblico settembrino dell’atteso evento; mi piace sempre più la sua generosa disponibilità e la riscopro sempre uguale, sempre sorridente, sempre entusiasta, sempre con la stessa passione per il blues e la musica che è, a dir poco, commovente. E poi, che cuore che ha Mary Birch…..

Sto parlando, come penso si sia capito, di Mary Birch, la ‘madrina’ e presentatrice del Tropea Blues Festival; l’eccezionale talento musicale che ha incantato intere generazioni con suo modo di porgere il ‘beat’ nell’Inghilterra degli anni Sessanta, essendone stata una delle voci più rappresentative e una delle più importanti interpreti col glorioso gruppo dei Buster Summers che ha scalato le classifiche inglesi di quegli anni e dato a Mary il primo vero successo facendola conoscere in tutta Europa. Poi, come tutti i talenti intelligenti, capisce che il Beat sta lasciando il fianco ad altri generi più richiesti e più stimolanti che all’inizio degli anni Settanta stavano penetrando in Europa ed in quell’Inghilterra, da sempre terreno di nuove sperimentazioni musicali e spia di motivi anticipatrici delle nuove tendenze di lì a venire. Anticipa tutti Mary, incidendo un disco tra i più importanti e particolari degli inizi anni ’70 dal nome che poi diverrà il distintivo che la etichetterà in quegli anni: Proud Mary. In esso confluiscono varie sonorità, vari stili musicali: il beat, da cui Mary non si distaccherà mai, il Soul, il Rythm and Blues, il Jazz. Un coraggioso salto in avanti, il Proud Mary che poteva stroncargli sul nascere la carriera  e che, invece, l’ha proiettata in tutta Europa ed in Israele facendola conoscere ad un vastissimo pubblico. Oggi Mary vive nella Svizzera Italiana e questa vicinanza con l’Italia gli ha permesso di collaborare con artisti del calibro di Adriano Celentano, Chet Baker, Sonny Taylor e con numerosi interpreti del jazz italiano ed internazionale. Partecipa a numerosissimi Festival dedicati al Jazz ed al Blues e dagli anni Novanta conduce importanti trasmissioni dedicate al Blues al Jazz e alla Black Music per la Radio della Svizzera Italiana.

Questo più o meno, ma di certo meno, il suo curriculum vitae….Mary ha fatto molte più cose ed inciso molti più dischi di quelli citati.

A me interessa, invece, parlarvi del suo ‘fuori programma’ al Tropea Blues di cui allego il video. Un fuori programma inaspettato, intenso, meditativo, lirico ed appassionato, quello che l’ha vista protagonista insieme a Vic Vergeat, un altro gigante della chitarra, nei cinque minuti più commoventi dell’intera edizione. Mary sei grande! Te lo posso dire ad alta voce, quindi te lo ripeto in stampatello: MARY SEI GRANDE!

E’ entrata in punta di piedi, cinque anni fa,  nella tropeanità più difficile da interpretare, facendola sua in un modo che dire intelligente è dir poco…l’ha intuita, l’ha interpretata, l’ha amata, ed oggi, essendosene appropriata integralmente, ci puo’ anche giocare con battute verbali e lessicali che la rendono irresistibile. Cipujaaaaa è il suo motto…Capiscisti???? il suo richiamo….Segno evidente che, di fronte a noi c’è una grande personalità, non solo musicale ma anche umana, di grande spessore, dall’enorme senso dell’humor, che denota, da sempre, arguzia e profondità di spirito. Questo ed altro è Mary Birch. E noi ce ne siamo accorti….meriteresti un tributo speciale al prossimo Blues Festival di Tropea, meriteresti di essere davvero una cittadina tropeana cara Mary…

Spero e mi auguro che tra le mille promesse fatte dall’attuale e provvisorio sindaco della città, quello abusivo ed illegittimo per intenderci meglio, almeno quella della tua cittadinanza prossima ventura venga onorata. Ma non ti preoccupare…se lui non dovesse farlo perché il TAR di Catanzaro con molta probabilità lo manderà a casa il 7 Ottobre,  oppure dovesse  trascurare questo impegno nel prossimo consiglio comunale, mi farò carico personalmente di riproporla al nuovo e legittimo sindaco della Città, il sindaco che non promette a vanvera e che se dice si è si e se dice no è no. Credo che mi ascolterà di buon grado e ci permetterà di onorarci della tua cittadinanza, potendoti in futuro chiamare Mary a Trupiana!

Intanto, cara Mary, ti abbraccio virtualmente e ti auguro tutto il bene che ti meriti, augurandomi di ritrovarti con la stessa forma, con lo stesso spirito, con lo stesso entusiasmo al Tropea Blues Festival 2011.

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