Lettera aperta al neo-presidente dell’amministrazione provinciale di Vibo Valentia, dopo un mese dal suo insediamento, pubblicata da “Il Quotidiano della Calabria” nel Giugno 2008.

Caro Francesco,

L’ultimo mese e mezzo ha visto su queste pagine una mole infinita di interventi, molti a tuo favore, pochi contro il tuo operare nella scelta degli assessori provinciali. La “querelle”, se la tua sia stata una  giunta “tecnica” o se alla fine sia anch’essa “politica” per l’appartenenza o la storia politica dei neo-assessori, penso sia anch’essa una mera esercitazione intellettualistica fine a se stessa.

Il dato oggettivo è quello del tuo coraggio, guidato da un istinto vero, che pur comprendendo le ragioni della politica, accettandone la logica, le ha esaltate e quindi rese ancora più efficaci. La scelta che hai fatto è assulutamente politica, se con questo termine s’ intende la voglia di operare per il bene della polis, che  gli “equilibrismi” e le “calibrature” imposte dal dato oggettivo dei cosiddetti “numeri”, da te non rifiutati a priori,  non possono seppellire  le ragioni degli ideali, delle scelte fatte all’insegna del bene del territorio, di quello che una volta (ahime!), veniva insegnato come presupposto per l’impegno politico: pensare al bene comune!

Il tutto ovviamente con il cosidetto “beneficio d’inventario”. Ma non credo che dall’intelligenza e dalla storia umana e culturale di Vito Teti, ad esempio, possano scaturire scelte contrarie a questi ideali, ancor meno posso pensare che i sette assessori da te scelti, possano credere o pensare ai propri interessi o a politiche di tipo clientelare.

Ti scrivo per una ragione del cuore, la ragione per la quale ho ritenuto di dovermi candidare alle ultime provinciali insieme alla tua coalizione nella lista “Centro è libertà”: l’amore viscerale ed incondizionato per Tropea.

Non mi vergogno di manifestarlo per l’ennesima volta, anche a costo di sembrare retorico e ripetitivo.

Leggo con enorme soddisfazione che ti sei adoperato per la risoluzione del problema dello svincolo per Tropea della SS522 che da 4 anni era chiuso impedendo di fatto l’ingresso alla città; leggo altresì, che il contributo erogato dalla Provincia per la messa in esercizio del depuratore sito in località “Argani”, è stato essenziale affinché l’opera, di importanza assoluta in tutti sensi, possa iniziare a funzionare dopo 5 anni dal suo completamento. Ho saputo del tuo incontro con l’associszione dei commercianti di Tropea, entusiasti di essere stati da te ricevuti e rassicurati di un aiuto concreto  da parte dell’ente a sostegno della loro attività.

Spero, che insieme a tutti gli assessori da te nominati, soprattutto quello al turismo, possiate favorire al massimo Tropea, che negli ultimi due anni attraversa un periodo non esaltante.

La mia ambizione, esibita ed ostentata anche nell’ultima campagna elettorale, è quella di una Tropea al centro dell’’interesse turistico regionale. Rilancio l’idea di una legge speciale per Tropea, superficialmente bocciata dai sofisti del tecnicismo legalistico. Propongo, in alternativa all’iter difficiale per la legge speciale, che nel prossimo bilancio regionale vengano inseriti 3 milioni di euro per Tropea per i prossimi 50 anni, se proprio non si vuole intrapendere la strada della legge speciale. Per sempre insomma!! E’ Utopia? E’ sogno? Tropea, il suo nome, la sua bellezza paesaggistica, la sua storia e la sua cultura, il suo “unicum” in tutto e per tutto, meritano un attenzione assoluta. Se Tropea non riesce a decollare, l’intero territorio ne risentirà negativamente, perché è Tropea ad essere conosciuta in Italia, in Europa nel mondo.  Se Tropea “tira” l’intero territorio andrà bene! Questo lo slogan per sintesi, da molti riconosciuto nel principio ma poi sconfesstao nei fatti.

Non è campanilismo questo, non è misticismo!  E’ la verità della ragionevolezza, suffragata fortunatamente anche dall’attuale prefetto Sodano, che in un incontro lo ha ribadito molto bene.

Ed allora, caro Francesco, coraggio fino in fondo,  porta  questo territorio, ultimo nelle classifiche delle province Italiane, ai livelli che merita. Punta su Tropea, perla del tirreno e non avrai rimpianti.

Con Stima