struncatura.jpgIngredeienti: 500 gr di struncatura, aglio, olio, peperoncino, olive verdi e nere (greche se possibile), capperi, mollica di pane, 2-3 acciughe salate, prezzemolo, basilico e a piacere parmiggiano.

La struncatura (dialetto) o stroncatura, è una pasta scura, fatta con grano integrale, cioè non liberato dalle scorie, che nei tempi passati era utilizzata dai contadini come pasto per gli animali e venduta sottobanco. Ha la forma di tagliatelle corte ed irregolari, simile per taglio e ingredienti ai pizzoccheri valtellinesi, ed oggi è possibile trovarla anche nei negozi di prodotti artigianali, ma ha perduto un po’ della sua tipicità.

Preparazione: mentre si fa cuocere la pasta in abbondante acqua salata, in un tegame capiente e profondo si versa l’olio di oliva nel quale si fanno sciogliere le acciughe lavate e diliscate, le fettine di aglio fino a dorarlo e il peperoncino. In un tegamino, abbrustolire la mollica nella quale si aggiungono le olive ed i capperi tagliati a pezzi grossolani, il prezzemolo ed il basilico. Appena la pasta è pronta ( la cottura va valutata frequentemente), scolarla bene, buttarla nel tegame e rigirarla aggiungendo la mollica preparata. Se è il caso aggiungere un po’ d’olio.

Buon appetito