fondali 1.jpgDi seguito un itinerario affascinante dei fondali di Tropea e della Costa degli Dei proposto da un appassionato di pesca subacquea, tropeano doc, che ama ‘profondamente’ questi fondali e di cui conosce ogni piccola insenatura. I luoghi proposti sono rigorosamente segnalati in dialetto tropeano con traduzione in italiano a lato, che non va usata, ad ogni modo, se si chiedono informazioni turistiche su queste località. Si rischia di non riceverle. Si consiglia quindi la loro citazione in dialetto.

andea saturno 1.jpgTropea ed il paradiso sommerso

di Andrea Saturno

Nell’antichità parlavano di Tropea come di una terra baciata dagli dei; oggi si parla di essa come di un luogo graziato dal Signore, che gli ha donato delle bellezze naturali e paesaggistiche da farla diventare la ‘Perla del Tirreno’ e mèta ambita dagli amanti del bello. Bellissime sono considerate le spiagge, ottima la posizione geografica, bel clima, mare meraviglioso, centro storico ricco di monumenti ed unico per collocazione toponomastica e  magiche atmosfere.
Però, si è sempre parlato troppo poco del ‘bacio’ più intenso che le ha dato il Creatore. Il suo ‘paradiso sommerso’ e quello della sua costa.
Infatti, non tutti sanno che, nei fondali antistanti a questa ridente cittadina, si trova il meglio che ogni appassionato di subacquea ed amante della natura vorrebbe vedere.
Di seguito verranno suggerite alcune alcune immersioni da non perdere, in maniera piuttosto spartana, ed in base alla mie personalissime esperienze; elencherò e descriverò le loro caratteristiche logistiche, le specie ittiche presenti, le tipologie paesaggistiche del briefing pre dive, o per meglio dire della presentazione pre-immersione.

1519137704.jpgU PICUNARU – il picconaio: questa è una secca che si trova nelle acque antistanti il porto di Tropea, a Nord della stessa, a 500 Mt circa dalla costa, davanti il paese di Parghelia. Situata a 36 Mt di profondità si presenta con uno scoglio in blocco unico di forma quasi rettangolare lungo circa 30 metri, largo 5 mt. circa, con il punto più alto di quasi 1 mt; è ricca di buche e tane, dove non è difficile imbattersi in cernie di grosse dimensioni; frequenti anche le ‘passeggiate’ di gronghi enormi e di branchi di saraghi striati di tutte le dimensioni; numerosa anche la presenza di specie ittiche di piccolo taglio; scarsa la vegetazione marina.

U CONTAINER –il container: davanti al mare di Tropea, tra lo scoglio dell’Isola Bella e quello dei ‘Missaggi’ a circa 600 mt. dalla costa, intorno ai 40 mt. di profondità, si trova questo Container di cemento armato, posizionato anni addietro per favorire e creare un ambiente ideale per la crescita del corallo che, per via della sua struttura, lungo circa 10 m e largo 5m., aperta sui 2 lati stretti, crea una sorta di rifugio perfetto per una miriade di pesci. Non mancano le cernie, i dentici, i gronghi che molte volte si vedono ‘pascolare’ nella distesa di sabbia bianca che circonda la struttura.

U PISCI PORCU – il pesce porco: verso Sud di Tropea, davanti la zona denominata ‘I Petri i Mulinu’ ovvero le pietre del mulino, poco prima della Baia di Riaci, a 400 Mt dalla riva, ad una profondità di 16-18 Mt, con un forma quasi piramidale alto circa 4 metri, si trova questo scoglio, famoso appunto per essere meta di caccia del pesce porco, cosi chiamato perché quando viene catturato dai pescatori sembra grugnire, forse per via della sua bocca, simile a quella del più famoso animale terrestre; lo scoglio è molto piccolo ma sempre ricco di pesci, tra cui occhiate  – quasi sempre presenti -,  saraghi, sardine; inoltre, ci sono anche due cavità, una famosa per l’essere la tana del polipo – a volte ci s’imbatte in esemplari di grosse dimensioni –  e una di sua ‘maestà cernia’ di cui attesto personalmente la vista di un esemplare di circa 10 kg.; nel periodo giusto, durante l’estate, è bellissmo notare in questi fondali, il passaggio di numerosi branchi di ricciole e tonnetti, palamiti e mutoli.

1034651197.jpgU RELITTU o U VAPURI – il relitto, il vaporetto: un po’ più a Sud davanti lo scoglio di Riaci a 500 mt dallo stesso tra i 26 e 28 mt di profondità troviamo questo relitto, affondato probabilmente   negli anni ’40, di un vecchio vaporetto.  In realtà per via del lavoro del palombaro che passa spesso e della furia del mare, ad oggi rimane ben poco di questa barca affondata; soltanto la carcassa, dove si possono notare bene le ordinate, alcune bitte, un particolare della prua orientata verso nord e staccata dal corpo centrale di circa 20 mt, e, lato Tropea, a Nord Est, a 30 mt circa dallo scafo, resti non sempre visibili del ‘fumarolo’ ovvero della canna fumaria; questo relitto è ricchissimo di pesce e qualche gorgonia; numerose sono le murene, le cernie, i gronghi ed i polpi che si nascondono nelle tantissime fessure presenti tra le lamiere. Proprio nel mese di marzo di quest’anno, durante una mia immersione, ho visto anche un’aragosta!!!712509563.jpg
Come immersione è molto varia e di certo non presenta grosse difficoltà; occhio comunque a non imbattersi in qualche pezzo di rete da pesca, insidia e pericolo costante di ogni sub.

1052656644.jpgSICCA I FORMICULI – la secca della baia delle formiche: sempre più a Sud davanti alla spiaggia dei Formicoli, antico porto dei romani, di cui la  leggenda ci parla di una  dimora di un vate, direttamente dalla riva e per un raggio di circa un miglio, si estende questa secca, con zone d’immersione di diverso tipo e profondità dai 0 ai 40 mt, strapiena di scogli di dimensioni variabili, ricche di cavità passaggi e buchi, con la presenza di tutte le specie ittiche della zona e diversi tipi di vegetazione marina con tratti di una particolarità paesaggistica più unica che rara.

fondali joppolo.jpgU VADARU – U MANTINEU – L’ANCORA ROMANA: il Vadaro, il Mantineo, l’àncora romana.  Scorrendo verso Sud, fino a toccare le colline di Joppolo, e in ordine di apparizione, ecco altre tre immersioni che ci premuriamo di consigliare; u Vadaru e u Mantineu sono due scogli che escono dal mare formando 2 piccoli isolotti e si inabissano fino a profondità variabili, sempre intorno ai 20 Mt.  U Vadaru, fuori la costa di Torre Marino, è facilmente localizzabile ad occhio nudo; u Mantineu si trova invece proprio sotto il famoso promontorio di Capo Vaticano, sulla cui estremità è posto un faro visibile fino alle coste siciliane; infine, davanti al paesino di Santa Maria, posto divenuto ormai centro turistico, un tempo piccola comunità di pescatori, e le colline di Joppolo, ecco l’affascinante immersione denominata ancora romana, situata a circa 35 mt. di profondità, giace sopra una parete rocciosa che si inabissa in un mare sempre più blu dalle profondità inaccessibili.  L’àncora, di epoca romana, è quello che è rimasto di un vascello di cui, la leggenda narra, contenesse forzieri pieni d’oro; tutti questi luoghi, sono ricchi di vegetazione marina e delle specie di pesce che ogni sub ama e sogna di vedere, tra cui ultimamente si avvistano anche branchi di barracuda e non mancano aragoste, cicale e crostacei di ogni tipo; Attenzione, però, alle difficoltà, perché questo tratto di mare è caratterizzato da un continuo cambio di correnti, a volte molto forti, che rendono proibitive e pericolosissime – anche per i più esperti – le immersioni. Bisogna essere amanti della natura ma soprattutto della vita. Per cui chi si volesse immergere in questo luogo deve prestare la massima attenzione ed essere sempre accompagnato. Quanto segnalato nel presente post è soltanto una minima parte del paradiso sommerso di Tropea e dei suoi litorali.  Bella ed affascinante sulla terra, meravigliosa e intrigante sotto il mare!

Vedi anche:

Tutte le spiagge della Costa degli Dei

Itinerari di Tropea e dintorni