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Ci si arriva procedendo per la via provinciale verso Parghelia. A 700 metri dopo la chiesa del Carmine una deviazione a sinistra in corrispondenza della statua del Santo, porta alla chiesa di S. Francesco di Paola.

You arrives from the provincial street after 700 mt. after the church of the Carmine in direction Parghelia, turning to the left in correspondence of the statue of the saint.

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Singolare è la storia della chiesa di S. Francesco di Paola, fondata l’anno 1552. Come ci viene riferito dalla tradizione raccolta ed esposta dai cronisti tropeani del primo Settecento, S. Francesco, nel suo viaggio verso la Sicilia, sarebbe passato nelle vicinanze di Tropea e, salendo verso Zaccanopoli, dalle alture collinari, accennando al posto ov’è ora il santuario, avrebbe preannunciato che in quel sito sarebbe sorto un convento con la rispettiva chiesa per i suoi frati.

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Ecco come ciò si sarebbe realizzato: un nobile tropeano che aveva intrapreso la vita militare, di nome Giovanni, scendendo verso la marina, precipitò dalla ripa. Ma non ebbe del male perché un vecchio lo afferrò dai capelli e lo pose dolcemente in fondo. L’uomo riconobbe nel vecchio San Francesco di Paola. L’avvenimento lo portò a cambiar vita e fare l’eremita presso Arena (VV). Mosso dalle esortazioni di quella contessa, decise di ritornare a Tropea per costruire un convento ed una chiesa in onore del suo santo benefattore. Picchettato il suolo ed iniziato lo scavo, di notte, il devoto Giovanni, spinto dal grande amore che aveva per il Santo, andò sul cantiere e spostò i picchetti con l’intento di costruire al Santo la chiesa più grande possibile. Il giorno dopo gli operai continuarono il lavoro senza riportare lo scavo alle misure preventivate. Il guaio venne fuori quando si giunse alla coopertura, perché non si trovarono travi così lunghe da farle poggiare da muro a muro. Ispirato dal Santo, Giovanni andò nei boschi del cosentino dove non gli fu difficile trovare travi delle giuste misure. Ma come portare a Tropea travi così lunghe? Con queli mezzi? Giovanni risolse tutto affidandosi alla fede nel Santo. Le fece trasportare fino a mare e le affidò alle onde che le trasportarono docilmente fino a Tropea.
Attualmente il convento è diventato villa privata (vedi foto) denominata villa Paola. La chiesa invece è oggetto d’intensa venerazione e d’intenso concorso di gente devota.

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Ad aula unica rettangolare, è edificio di larga impostazione planimetrica. E’ introdotta da un elaborato portale granitico. L’interno, assai rifatto in tempi recenti, si adorna di molte tele. Spiccano quella in alto tra le finestre, di fattura settecentesca, del grimadi o grimaldiana.

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The story of St, Francesco di Paola founded in 1552, is very unusual. According to tradition and the narrations of the chroniciers of earlier ‘700, St. Francesco in its journey towards Sicily, stopped near Tropea and going un towards Zaccanopoli, from the top of the the hills, pointing at the spot where the Sanctuary is now standing, stated that in that place a convent with an adjacent church would have been raised for his Friars. That is how it happened: a noble Tropean man,, by the name Giovanni, who had undertaken the military career while going down towards the marina, fell from the steep bank. He did not hurt himself for an old man grabbed him by his hair and laid him gently on to the bottom ground. Giovanni recognized St. Francesco di Paola in the old man. This event made him change his way of life and he became an hermit near Arena (VV). Moved by the exhortation af that event he decided to go back to Tropea to built a convent and a church in honor of his Saint benefactor. One night, after the area had been staked and the work started, the devout Giovanni, pushed  by his great love for the Saint, went to the builder’s yard and moved the pickets with the intention of building for the saint the biggest church possible. The following days the workman went back and continued their work without moving the new measurements back to the estimated ones. The problem came out when the covering was reached, as it was not possible to find any ridgepoles as long as the building. Inspired by the Saint, Giovanni went to the woods in the Cosenza area, where it was easy for him to find ridgepoles of the needed size. But after he found them he had to solve the trasportation problem, and once more, thanks to his faith for the Saint, he did transported them, to the sea and entrusted them to the waves that carried them swiftly to Tropea.

Today the convent is a private villa. The name is Villa Paola.

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The church instead is a place of intensive worship for many devotees. It is a one rectanngular nave building with a large planimetric setting. It is introduced by an elaborated granitic portal. The interior, remade over and over again, has many paintings, among which stand out the ones located on the upper part. Between the windows; they are by Grimaldi (‘700).