surice virduni.jpgI surici sono dei pesci particolarmente ricercati e dei quali ogni pescatore, professionista o meno, vorrebbe pescarne tanti ogni volta che si “avventura” per mare. Essi infatti, oltre ad essere un pesce prelibatissimo da gustare, hanno un valore di mercato che oscilla fra i 25 ed i 30 Euro al Kg. Di seguito qualche informazione specifica su di loro.

Il  pesce rosa conosciuto da quasi tutti i tropeani e dai marinai della nostra costa, pregiato e molto richiesto da tantissimi ospiti-turisti che d’estate affollano la nostra Tropea,  ha una morfologia particolare, a cominciare dal corpo alto e molto compresso lateralmente. Fa parte della famiglia dei Lobridi e dei perciformi, di genere xyrichtriys e di  specie xyrichthys novacula.

Le sue caratteristiche peculiari  sono la testa piuttosto schiacciata, da qui il nome volgare di pesce pettine o pesce rasoio, ed ha profilo anteriore quasi verticale. La bocca, anch’essa di ridotte dimensioni, è localizzata nella parte bassa della testa, risultando così molto distanziata dall’occhio.
Questo caratteristico pesce, contrariamente alla maggior parte dei lobridi, predilige i fondali sabbiosi o ghiaiosi, anche se non è escluso di poterlo rinvenire in corrispondenza delle scogliere sommerse e delle praterie di posidonia. Lo fascia di profondità in cui si distribuisce è compresa fra i 5 e 10 metri, ma può scendere fino a 20. U surici  ha la curiosa abitudine di seppellirsi con abilità nella sabbia. E’ noto in tutto il bacino del Mediterraneo ed, essendo una specie di acque calde, la suo diffusione aumenta scendendo verso il sud, per cui è molto frequente nel Tirreno meridionale, nel mar Ionio e nel canale di Sicilia.
Il pesce pettine che  noi preferiamo chiamare  “surici” si cattura quasi esclusivamente a bolentino, sia con lo classica lenza a mano che con l’aiuto di canna e mulinello. La scelta dell’esca non rappresenta un problema e si può usare quasi di tutto: dai vermi ai pezzi di crostoceo. Le alici tagliati a piccoli pezzi sono quello che noi consigliamo. L’abboccata del pesce pettine è molto decisa e, malgrado la taglia ridotta, si difende con grande energia. A differenza degli altri lobridi, ha carni bianchissime, molto gustose e apprezzate per la loro squisitezza.
Vengono attribuiti al pesce pettine (nome italiano) i seguenti nomi dialettali: razon in Liguria, pecorella in Campania, pettine nelle Puglie, surici in Calabria e Sicilia. Si puo’ cucinare in tanti modi ma la frittura di surici è quella che maggiormente ne esalta le sue qualità ed il suo gusto ed è quella che noi suggeriamo.