Di seguito riportiamo tutte le spiagge presenti nei circa 70 Km della Costa degli Dei, città per città, partendo dal confine Nord della stessa, il comune di Pizzo, per arrivare al confine Sud, situato a Nicotera marina con le ultime spiaggie della provincia. Il  censimento  è quello delle spiagge più importanti, libere o private di Pizzo, Vibo Marina, Bivona, Briatico, Zambrone, Parghelia, Tropea, Ricadi – Capo Vaticano, Joppolo e Nicotera, città queste della nota costa vibonese.

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Spiaggia Colamaio Pizzo.JPG1) Pizzo –  Spiaggia Angitola o del Colamaio, situata in prossimità di Pizzo, a Nord della città nella località omonima, è raggiungibile dallo svincolo autostradale proseguendo sulla SS. 18. Il nome è legato alla località attigua dell’Angitola. Viene anche chiamata spiaggia del Colamaio, dalla località specifica in cui è situata. Nella mappa allegata è individuabile facilmente per la sua lunghezza di 2 Km. circa e per la grande pineta che sta alle sue spalle. Accessibile da tante piccole arterie tangenti della SS.18, di cui la più importante è situata al bivio di Curinga. Spiaggia per l’80% libera.  Link della mappa.

2) Pizzo –  Spiaggia della Tonnara, situata poco più a Sud della prima, 300 m., sempre nel comune di Pizzo, è raggiungibile proseguendo verso sud dalla SS 18. Il nome è legato alla pesca dei tonni che in passato era praticata dai pescherecci che stazionavano in questa spiaggia. Libera totalmente. Vedi Link della mappa.

Spiaggia Marinella Pizzo.JPG3) Pizzo – Spiaggia del Nautico o ‘Marinella’, parallela al lungo rettilineo che si imbocca da Nord venendo dal bivio dell’Angitola, ha diversi punti di accesso dalla strada denominata Riviera Prangi. Molto ampia e lunga. Deve il suo nome alla vicinanza con l’Istituto Nautico ubicato  alle spalle della stessa. Libera per il 70%. Vedi Link della mappa

4) Pizzo – Spiaggia di Piedigrotta, situata subito dopo la spiaggia dell’Istituto Nautico, deve il suo nome alla chiesetta in tufo costruita da alcuni marinai miracolati e scampati da una tempesta di mare. Caratteristica e molto bella la chiesetta, visitabile dalla spiaggia stessa. Libera al 60%, con stabilimenti balneari attigui. Vedi mappa.

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5) Pizzo – Spiaggia ‘Bellamena’, situata poco dopo il piccolo porto di Pizzo è raggiungibile percorrendo la strada che da Pizzo porta alla marina. Il suo nome è legato all’omonima località. Vedi mappa

6) Vibo Marina – Spiaggia ‘Timpa Ianca’ o ‘U corvu’, situata a poca distanza dal porto Santa Venere della città, 300 m. circa in direzione Nord, è raggiungibile dalla strada della stazione ferroviaria di Pizzo o dalla stradina che dal porto di Vibo Marina conduce a Pizzo. Il suo nome che in italiano significa letteralmente il burrone bianco, è dovuto al colore della rupe che la sovrasta, la quale non avendo vegetazione rimane sempre bianca. Alla presenza di molti corvi e alla fiumara adiacente nominata ‘Corvu’ si deve il secondo nome con il quale la si definisce. Spiaggia libera e senza nessun servizio annesso. Vedi link della mappa.

Spiaggia Il Pennello Vibo Marina.jpg7) Vibo Marina – Spiaggia del Pennello, è situata proprio nella città, subito dopo il porto. Raggiungibile da tutte le stradine che fanno da arterie alla via principale della città. Libera per il 70%. Vedi mappa

8) Bivona – Spiaggia di Bivona, situata nell’omonima località, è raggiungibile facilmente perche collocata subito dopo la spiaggia del Pennello. Si accede da Bivona stessa. Spiaggia prevalentemente libera con contestuale presenza di lidi balneari. Vedi mappa.

9) Vibo Valentia – Spiaggia di Trainiti, situata subito dopo la spiaggia di Bivona è accessibile dalla S. S. 522 svoltando a destra dopo la frazione di Portosalvo. Il nome è legato a quello dell’altra  frazione, attigua a Bivona, che è Trainiti. Tre spiaggette in tutto, di cui 2 libere. Vedi mappa

10) Briatico – Spiaggia ‘La Pietra dei Selvaggi’: prima spiaggia del comune di Briatico venendo da Nord. E’ raggiungibile dalla SS. 522 proseguendo dopo Trainiti sulla stessa strada e svoltando a destra all’altezza del Villaggio-Camping “Dolomiti” di cui la spiaggia fa parte. Ma un tratto, quello prima della spiaggia di punta Safò, è libero. Vedi mappa.

11) Briatico – Spiaggia Scrugli, spiaggia che porta il cognome di una illustre famiglia della zona e che in passato era esclusiva di questa famiglia. E’ raggiungibile dalla strada della spiaggia precedente oppure da quella di Punta Safo’. Vedi mappa

12) Briatico – Spiaggia San Giorgio, situata fra Puntà Safo’ e la spiaggia della Rocchetta è raggiungibile dal centro del paese, percorrendo la strada che porta a mare. Il nome è legato al santo, di cui la città, come quella di Pizzo è molto devota. Vedi mappa

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13) Briatico – Spiaggia della Rocchetta, situata attiguamente al piccolo molo dei pescherecci della città; deve il suo nome alla Rocchetta, un’antica torre d’avvistamento aragonese, di cui parte dei resti sono ancora presenti. Caratteristica e molto pittoresca. La si può raggiungere dalla strada che da Briatico porta al mare. Vedi mappaVedi altra foto

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14) Briatico – Spiaggia della Fontana, così chiamata per la presenza di una caratteristica fonte d’acqua dolce presente nelle vicinanze della spiaggia. La si raggiunge dal lungomare di Briatico seguendo le indicazioni per il mare. Vedi mappa.

15) Briatico – Spiaggia Calagrande, situata subito dopo la spiaggia della Fontana è accessibile dalla stessa strada. Viene chiamata così perché i pescatori calando le reti devono fare lunghi percorsi. Vedi mappa.

16) Briatico – Spiaggia ‘da Monaca’, così chiamata perché ricorda i bagni di un anziana suora. Almeno così vuole il detto popolare. E’ situata in località Vrace ed è accessibile dalla strada privata del Villaggio San Giuseppe sulla statale 522 che porta a Tropea. L’ingresso è possibile se richiesto ai fratelli Grasso proprietari del villaggio. Vedi mappa

17) Briatico – Spiaggia di S. Irene, situata all’interno della baia omonima è raggiungibile dalla stradina che scende a mare che si trova a 700 metri dopo aver superato Briatico sulla Statale 522 per Tropea. Si svolta a destra e troviamo la baia. Molto bella e suggestiva. Si può ammirare un antichissima tonnara di epoca romana all’interno dello scoglio omonimo (vedi foto cliccando qui). La baia è così chiamata per una chiesetta, dedicata in passato a S. Irene, di cui non rimane più nulla. Vedi mappa

18) Zambrone – Spiaggia ‘U Potame’, situata subito dopo la spiaggia di S. Irene è raggiungibile dalla stessa strada. Il nome deriva dal torrente omonimo. Vedi mappa

19) Zambrone – Spiaggia ‘A Cava’, situata subito dopo la spiaggia detta ‘u potame’ è caratterizzata dalla bianchissima e sottilisssima sabbia. Il nome è dovuto al fatto che in passato, in questa zona, veniva prelevata la pietra da una cava. Si accede dalla marina di Zambrone. Vedi mappa.

20) Zambrone – Spiaggia ‘U Bacino’, nome questo dovuto alle sue intime spiaggette a forma di bacino. Si accede dalla strada della marina di Zambrone. Vedi mappa

21) Zambrone – Spiaggia ‘Capo Cozzo’, secondo alcuni gli scogli presenti in questa spiaggia, assomigliano al collo umano sotto il cervelletto, ossia al cozzo o cozzetto. Da qui il nome. Da questo punto partono tutte le spiagge della baia di Zambrone che, senza soluzione di continuità, si estendono per circa 2,5 km. fino alle spiagge del comune di Parghelia. Molto bella e frequentata l’intera baia anche per la contestuale presenza di moltissimi villaggi e strutture ricettive che su di essa si affacciano. Raggiungibili dalla statale 522 svoltando per la marina di Zambrone. Non mancano i parcheggi ed i servizi primari per la presenza di chioschi e villaggi. Vedi mappa

22) Zambrone – Spiaggia ‘Vaiuni a Rina’, situata in continuità della precedente spiaggia è raggiungibile dopo circa 500 metri. Il nome è legato al piccolo ruscello che si incanala nel mare portando sabbia. “Vaiuni” infatti in calabrese significa burrone, e “rina” significa sabbia. Vedi mappa

23) Zambone – Spiaggia ‘A Casa Russa’, direttamente successiva a quella precedente è accessibile dal lungomare di Zambrone percorrendo a piedi 30o metri. Deve il suo nome ad una casetta rossa collocata nelle vicinanze a cui molti pescatori facevano riferimento nelle indicazioni che si davano. Vedi mappa.

24) Parghelia – Spiaggia ‘I Càncini’, situata in località Bordilia.  Dalla SS 522 è accessibile solo dai Villaggi Porto Pirgos, La Vela e  Blue Paradise. Per cui occorre un permesso speciale da chiedere ai titolari delle strutture ricettive. A meno che non si volesse percorrere a piedi 1 km di spiaggia da Zambrone (Nord) o da Parghelia (Sud). Prima spiaggia venendo da Nord del territorio di Parghelia deve il suo nome al fatto che in passato vi era un giardino con due cancelli molto grandi, in dialetto calbrese detti appunto “càncini”, visibili dal mare che servivano come punto di riferimento per molti pescatori. Vedi mappa

25) Parghelia – Spiaggia ‘I Puzzi’, situata a ridosso dei villaggi Panta Rei e La Tonnara è accessibile dalla SS 522 solo dai villaggi indicati con apposita autorizzazione dei titolari. Tutto cambia se la si vuole raggiungere a piedi dalla battigia. Il nome è legato al fatto che in passato, su questa spiaggia, c’erano due pozzi d’acqua naturale a cui molti pescatori attingevano. Vedi mappa

26) Parghelia – Spiaggia ‘Vurdila’, subito dopo a 100 metri dalla spiaggia di Puzzi (pozzi), questa spiaggia si presenta in tutta la sua bellezza naturale. Identici gli accessi esssendo contigua ad essa. Il nome è legato al fatto che un forte vento proveniente da Nord, detto vento di Vurdila, in questo punto esplica la sua maggior forza. Vedi mappa

27) Parghelia – Spiaggia ‘Tunnara’, spiaggia privata del villaggio la Tonnara. Attigua alle precedenti è raggiungibile solo ed esclusivamente dal villaggio omonimo. Il nome è legato ad una leggenda per la quale in questa località, già dal 1700 si lavorava il tonno. Vedi mappa.

28) Parghelia – Spiaggia ‘Vavalacu’, bella spiaggetta questa a ridosso della stazione ferroviaria di Parghelia raggiungibile dal paese domandando della stradina attigua. Il nome è legato ad un fatto vero. Un signore, che in questa spiaggia aveva un casetta proprio in riva al mare, pur distrutta numerose volte dalle onde, la ricostruiva sempre con amore. Allo strosso modo si comporta – secondo quanto dicono gli esperti di pesca e di mare – il “vavalacu”, che in dialtto calabrese significa lumaca, in questo caso lumaca di mare. Vedi mappa

29) Parghelia – Spiaggia ‘A Pizzuta’, spiaggia fra le più suggestive dell’intera Costa degli Dei.  Negli anni ’70 fu presa a simbolo delle vacanze dei ‘Vip’ nazionali. Qui le immersioni subacque erano all’ordine del giorno e si pescavano grandi cernie, saraghi, grossi dentici imperiali e moltissimi polpi. Sempre bella tutt’oggi è accessibile sia dal paese di Parghelia, sia da Sud dal lido e dalla località  denominata “la Grazia”. Il nome è legato allo scoglio omonimo a punta, (pizzuto, ossia appuntito), oggetto di centinaia di scatti fotografici immortalati da milioni di cartoline che hanno fatto il giro del mondo. Vedi Mappa.

30) Tropea – Tutte le spiagge – Su tropea due appositi link di seguito riportati illustranpo nel dettaglio tutte le spiagge.  Spiagge libere; spiagge private con lidi balneari

Spiaggetta Occhiali 2.JPG31) Ricadi/Capo Vaticano: Spiaggia ‘Occhiali’, si trova subito dopo l’ultima spiaggetta intima di Tropea, quella del passo del cavaliere in direzione Sud. E’ raggiungibile dalle scalette del parcheggio detto dei carabinieri, situato a 100 metri dalla stazione della benemerita arma, in via Campo di Sotto a Tropea. Altrimenti via mare con motoscafi o meglio pedalò e gommoni. Il nome è legato alla figura di due buchi, sovrastanti la spiaggia, che hanno forma di occhiali.

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Anch’essa molto intima e suggestiva. Vedi mappa

Spiaggia di petri i mulino 1.JPG32) Ricadi-Capo Vaticano: Spiaggia ‘Petri i Mulinu’, situata poco prima della baia di riaci, è una spiaggetta intima e caratteristica, da cui si può visitare lo scoglio della “gotta azzurra”, un luogo romantico, in cui dal mare si può entrare in una piccola grotta, in cui i riflessi sono di colore azzurro. E’ raggiungibile a piedi da Sud percorrendo l’itero passo del cavaliere e dalla baia di riaci, quindi da Nord in direzione Tropea. Il nome è legato al fatto che in passato, dagli scogli adiacenti e dai suoi grandi massi, venivano ricavati dei grossi scogli per la costruzione delle mole dei mulini. Vedi mappa

Baia di Riaci spiaggia 1.JPGBaia di Riaci spiaggia 2.JPG32b) Ricadi-Capo Vaticano – Baia di Riaci, vedi foto; una baia bellissima da visitare con una spiaggia lunga ed ampia. Oggi molto trascurata e ‘violentata’ da alcuni abusi edilizi, conserva tuttavia il suo fascino. E’ raggiungibile dalla strada che da Tropea porta a Santa Domenica di Ricadi, svoltando a destra dopo aver superato l’Ospedale di Tropea. Ovviamente in direzione Sud. Chi vi scrive suggerisce il percorso via mare, attraverso il passo del cavaliere e le spiaggette ad esso annesse. Nella baia, per coloro che intendono sostare e passare una giornata al mare si consiglia il ‘Lido Delfino’. Vedi Mappa

Spiaggia volu du corvaru dopo riaci.jpg33) Ricadi/Capo Vaticano – Spiaggia ‘Volu du Corvaru’, che in calabrese significa il volo del corvo. Un osservazione attenta è spesso alla base dei nomi delle località e spesso anche dei nomignoli e dei soprannomi. In questo caso la spiaggia è così chiamata perché nella rupe a strapiombo ad essa attigua si annidano molti corvi. Molto bella questa spiaggia dalla sabbia molto grossa detta in questo caso “briccio” . Raggiungibile proseguendo verso Sud dalla stessa baia di riaci. Spiaggia libera. Vedi mappa

34) Ricadi/Capo Vaticano – Spiaggia ‘Giardinello’, attigua alla spiaggia precedente è anch’essa libera. E’ raggiungibile proseguendo verso Sud per 250 metri. Insieme alle prossime tre spiagge, con la precedente, si possono considerare le spiagge di Santa Domenica di Ricadi. Il nome è legato al fatto che nel passato vi fosse un grande giardino proprio a risosso della spiaggia. Essa è formata da una linea di sabbia bianca e sul suo costone domina l’antica Torre Gisotta o Balì, così denominata perché un tempo in essa abitava il comandante di tutte le torri di guardia e vi erano le batterie e il deposito delle munizioni. Nel mare vi sono moltissimi scogli e la battigia stessa è comparsa di sassi. Questo tratto era ricco di pesci e di frutti di mare Vedi mappa

35) Ricadi/Capo Vaticano – Spiaggia ‘A Massara’, proprio a ridosso della stazione ferroviaria di Santa Domenica negli anni ha preso questo nome da una massaia (massara in calabrese) che abitava in una casetta attigua alla spiaggia. E’ raggiungibile dal paese di Santa Domenica. Spiaggia competamente libera. Vedi mappa

spiaggia gabbaturco.jpg36) Ricadi/Capo Vaticano – Passo ‘Gabbaturcu’, nome questo derivante da un antica beffa che, secondo la leggenda, alcuni marinai ordirono ai danni di due navi turche. Gabbare, da cui gabba, in calabrese significa prendere in giro. Ed è questo che fecero alcuni pescatori tropeani ai danni dei turchi. I primi, per sottrarsi con la loro barca alla loro cattura, fecero incastrare fra due scogli la nave corsara che le stava inseguendo. Situata poco dopo Santa Domenica è raggiungibile dal Villaggio ‘le Playe’ di cui fa parte. Vedi mappa.

37) Ricadi/Capo Vaticano – Spiaggia ‘A Casa du Gaiuzzo’, che in calabrese significa la casa del galletto; situata subito dopo la spiaggia precedente deve il suo nome al fatto che in passato nelle sue vicinanze c’era un contadino che allevava galli e galletti che all’alba, quando i pescatori andavano o tornavano dalla pesca, cantavano. Piccola  e suggestiva questa spiaggetta è raggiungibile a piedi  dalla baia di Formicoli a ritroso in direzione S. Domenica oppure via mare. Questa spiaggia di Capo Vaticano che comprende anche la spiaggia denominata “Pirainu”, si estende fino alla località Turianu. In questo tratto di mare vi sono diversi scogli e la stessa riva è seminata di sassi. Comunque l’acqua è di un colore indescrivibile e così trasparente che, quando il mare è calmo, si possono contare anche le pietre depositate sul fondo. La sabbia è bianca e fine e dall’alto del costone di roccia arenaria si domina tutto il tratto di mare che giunge fino all’estrema punta del Capo. Su di esso è ubicata a picco l’antica torre di guardia, detta appunto Torre Marino. Spiaggia libera. Vedi mappa.

38) Ricadi/Capo Vaticano – Spiaggia ‘Fiorinea’, situata nella suggestiva baia di formicoli, è raggiungibile percorrendo la provinciale che da Tropea  – Santa Domenica di Ricadi, conduce a Capo Vaticano, svoltando a destra per località Formicoli. Deve il suo nome alla fioritura di profumatissimi fiori selvatici il cui odore è molto intenso e piacevole. Vedi mappa

38b) Ricadi/Capo Vaticano – Baia di formicoli – ne fanno parte le spiagge della “casa du gaiuzzu”, quella “fiorinea” e più a sud, questa bellissima spiaggetta che si vede nella mappa.

38c) Ricadi/Capo vaticano – Spiagge di Torre Rufffa – sono 2 spiagge attigue, facenti parte di tre grandi villaggi turistici: il Baia del Sole, il Torre Ruffa – Robinson, il Roller Club. Petanto sono da considerare al 90% spiagge private. Tuttavia, la parte libera, è accessibile. Si arriva, dalla strada provinciale per Ricadi, svoltando a destra seguendo le indicazioni dei 3 villaggi suddetti. Una ripida discesa vi condurrà direttamente al tratto di spiaggia libero. Vedi mappa

Inoltre subito dopo, una lunga serie di spiagge, molto belle ma tutte private, facenti parte a villaggi, residence, hotel, etc,  caratterizza questa famosa località turistica. Nella mappa che segue le potete vedere benissimo, ma la loro accessibilità è legata ad eventuali permessi che i titolari delle strutture dovranno concedervi. Mappa

39) Ricadi/Capo Vaticano – Spiaggia ‘Praia i Focu’, situata in località grotticelle di Capo Vaticano è una delle spiagge più ricercate da chi ama l’intimità e il contatto con la natura selvaggia. Raggiungibile solo a piedi, dopo aver parcheggiato nel piazzale (solo pochi posti auto) dell’omonima località, proseguendo verso Nord a ritroso. In alternativa – come da noi consigliato -, in barca.

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Il nome è legato ad una leggenda, secondo la quale, a causa del forte calore del sole, la sterpaglia della rupe prende fuoco (focu in dialetto) per autocombustione. Spiaggia libera. Vedi mappa Vedi video

40) Ricadi/Capo Vaticano – Spiaggia ‘A ficara’, subito dopo la precedente andando verso Sud. Raggiungibile come “praia i focu” dalla stessa strada. Il nome è legato alla presenza di un albero di fichi, detto appunto ficàra in calabrese. Spiaggia libera. Vedi mappa

41) Ricadi/Capo Vaticano – Spiaggia ‘Petrario’, è la spiaggia di Capo Vaticano; quella collocata proprio nella punta più avanzata del capo, prima della baia di Santa Maria. E’ raggiungibile da grotticelle o da molte attività ricettive presenti nel territorio. Deve il suo nome alla presenza di molti massi e scogli che s’inframezzano con la spiaggia. Petrario in dialetto significa proprio luogo di pietre. Spiaggia semilibera. Vedi mappa

42) Ricadi/Capo Vaticano – Spiaggia ‘Salamite’, così chiamata perché – specialmente in passato – erano presenti molte lucertole. Si trova ubicata dopo la spiaggia petrario proseguendo verso Sud, prima della baia di Santa Maria. La contestuale presenza di molti villaggi e strutture ricettive la rende quasi totalmente una spiaggia privata. Vedi mappa

43) Ricadi/Capo Vaticano – Baia Santa Maria – Con la Baia di Riaci e quella di formicoli, chiude il trittico delle baiette suggestive del territorio di Ricadi. Situata nell’omonima località è raggiungibile proseguendo dopo Viale Berto, in direzione Santa Maria. Lunga circa 1 Km è per la sua metà libera, per l’altra, occupata da stabilimenti balneari o attività ricettive private. Il suo nome deriva dal fatto che è dedicata alla Madonna, a cui è stata dedicata anche la piazzetta tipica con la chiesetta annessa. Vedi mappa

Spiaggia Porticello Joppolo.jpg44) Joppolo – Coccorinello Spiaggia ‘Porticello’, situata nel territorio del comune di Joppolo, precisamente nella frazione di coccorinello, deve il suo nome alla presenza di un piccolo molo con porticello adiacente ad essa. Comprende la grotta dell’aspide perché in essa, secondo un’antica leggenda, durante le notti di plenilunio, il velenoso serpente si accoppiava con la feroce murena. Quest’ultimo lembo di mare per i suoi fondali e le sue scogliere è particolarmente ricercato dai pescatori subacquei. Ricco di ogni varietà di pesci, è estremamente insidioso per le correnti che lo attraversano, tanto è vero che già due esperti sub hanno lasciato la loro giovane vita nei fondali di Capo Vaticano . Al torrente Mandricelle, che segna il confine tra il comune di Ricadi e quello di Joppolo, terminano le spiagge amene e solatie del Promontorio Vaticano.

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E’  raggiungibile arrivando percorrendo la strada provinciale per Nicotera in direzione Joppolo ed una volta arrivati a Coccorino scendendo verso il mare. Spiaggia prevalentemente libera. E’ presente un ampio parcheggio. Vedi mappa

45) Jopppolo – Coccorinello, Spiaggia ‘Le Saline’, situata in contiguità alla precedente proseguendo verso Sud è prevalentemente una spiaggia libera. Il nome lo deve alla presenza fino a 60 anni fa, di una fabbrica per la lavorazione del sale. E’ raggiungibile dalla stessa strada della spiaggia porticello. Vedi mappa

46) Joppolo – Coccorino,  ‘Spiaggia Donna Gà’, anch’essa è situata in contiguità con le due precedenti ed è raggiungibile dalle stesse strade. Essendo comunque più a sud di circa 1 km rispetto alla spiaggia di ‘porticello’, il tragitto a piedi per raggiungerla si allunga. Il suo nome, come quello di molte spiagge e località della costa, è legato ad un fatto del passato. In questo caso alla leggenda riguardante una donna solitaria che passato, amava fare il bagno nel mare di questa spiaggia. Ed allora i pescatori la chiamarono donna gà. Vedi mappa

47) Joppolo – Spiaggia ‘Baia dei Gabbiani’, il nome di questa spiaggia è di facile connatazione. La presenza di numerosi gabbiani in questo luogo, la rende una spiaggia affascinante solo a guardarla. Situata nel comune di Joppolo è raggiungibile da tre punti. Arrivati in paese, si scende verso il mare e si parcheggia nei pressi della stazione ferroviaria o anche più sotto nell’apposito spazio pubblico. Glia ltri due accessi sono collocati a distanza di 500 metri l’uno dall’altro in direzione Sud, sulla strada che porta a Nicotera. Apppositi cartelli segnalano la discesa a mare. Vedi mappa

48) Nicotera – Spiaggia ‘U pettu i fimmina’, che in dialetto significa i seni o il petto della donna. Nelle vicinanze di questa spiaggia le donne di Nicotera, in passato, andavano a lavare i panni nell’attigua fiumara ed inginocchiate per lavare, facevano vedere i seni. E’ raggiungibile solo in barca o accompagnati da chi conosce bene la zona. Spiaggia libera. Vedi mappa

49) Nicotera – Spiaggia ‘A petra russa’, ubicata subito dopo la spiaggia “u pettu i fimmina” per cui vale lo stesso discorso di cui sopra. Occorre conoscere la zona per raggiungerla a piedi o in macchina, anche se in questo caso un indicazione per il suo raggiungimento è più facile darla essendo vicina alla stazione ferroviaria di Nicotera Marina. Per cui, domandando ai contadini e ai residenti del luogo, la si può raggiungere anche dalla strada. Spiaggia libera ovviamente. Il nome è legato al rossiccio della rupe che sta dietro alla spiaggia. Vedi mappa

50) Spiagge della Marina di Nicotera, una serie di spiagge attigue, anzi direi un’unica spiaggia, che prosegue senza soluzione di continuità fino alle spiagge di San Ferdinando, primo paese della provincia di Reggio Calabria. Ragggiungibili tutte, dalla marina di Nicotera.

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Alcune di esse sono spiagge libere, altre – specialmente all’inizio del lungomare della marina – private, con lidi e stabilimenti balneari. Vedi mappa

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