Palazzo Toraldo-D'amore Tropea.jpg

L’abitazione tropeana nella storia, quando la si volle quale manifestazione esterna del decoro e dell’opulenza della famiglia, pur seguendo una tipologia comune all’area napoletana, ha tuttavia accenti particolari locali, per le proporzioni, gli innesti e gli equilibri mantenuti ed espressi, proprie di1439808051.jpg una sensibilità e di una esigenza indivudualizzata. Lo schema tipologico della casa tropeana presuppone un robusto portale in conci litici, possibilmente granitici, a volte tufacei, con bugne a cuscino o a punta di diamante o a baule o in contorni geometrizzati, raramente liscie. E’ contornato da finestre con spalliere anch’esse litiche e sovrastato da balcone di eguale aspetto formale, con ringhiere, se settecentesche, a petto d’oca. Alle estremità chiudono il prospetto due paraste d’angolo in conci. In alto un grande aggetto in cotto genera un cornicione chiaroscurante. Il portale immette in un atrio con volta a botte, limitato all’interno da un grande arco anch’esso in pietra da taglio. Segue un cortiletto prendiluce, con finestre circondate  da modellature in cotto e delimitate in alto da cornici sempre in cotto. La pavimentazione era, e talvolta si conserva ancora, in acciottolato. Palazzo Toraldo-Damore squarcio.jpg

Vi sostavano un tempo cavalli e carrozze. Immetteva nella stalla, oggi risistemata per altri usi, che generalmente era posta su due lati del cortiletto. In fondo al cortile chiude una scala variamente concepita, spesso a forbici e ad alterne rampe e ballatoi. Dalle scale si accedeva a distinti appartamenti predisposti per la crescita della famiglia. Tale schema rimane costante dal Quattrocento in poi, ma con distinti e diversificati accenti. Più intimistica, più raccolta e più equilibrata è la dimora sei-settecentesca. Più espansa, più scenografica, più magniloquente è quella ottocentesca. Col Novecento tutto questo scompare e tutto viene subordinato a criteri di piatta e sconcertante economicità spaziale.

Portale palazzo D'amore.jpg Nel primo tipo rientrano fra gli edifici non guasti da recenti restauri, casa Tranfo in 860770534.jpgvicolo Manco, casa Fazzari in Largo Galluppi, casa Arena-Fazzari in via Libertà, casa Toraldo-D’amore in via Lepanto. Per il secondo tipo si distinguono casa Toraldo in Via Ottavio Glorizio, casa Gabrielli in Via Indipendenza, e casa di Tocco in Largo Municipio.