U suverchiu è comu nenti e u troppu è sprecu.
Il soverchio è come niente ed il troppo è spreco.

Dietro questo che apperentemnete sembrerebbe un inutile raddoppio di aggettivi dallo stesso significato (soverchio e troppo) si palesa una grande saggezza proverbiale. Il significato va ricercato nella naturale attitudine del mondo contadino all’umiltà, alla moderazione, all’equilibrio, valori questi spesso dimenticati nelle società dell’opulenza, del superfluo, dell’inutile. Per questa cultura, l’essenzialità nelle cose e nei beni era e rimane il vero valore da perseguire e da vivere. Lo sapevano senza aver letto Eric Fromm.