Costa poco ed è decisamente buono, questo pesce che popola in banchi il Mare Nostrum e che fin dall’antichità ha dato prova di grande disponibilità nel garantire piatti semplici ma gustosissimi come confermano i ricettari regionali italiani, riproposti oggi quasi immutati sui menù dei nostri migliori ristoranti. Mettiamoci subito d’accordo sul termine di “pesce azzurro”, che non corrisponde di certo ad un gruppo di specie scientificamente definito. Il termine, patriottico e rassicurante (gli azzurri, l’azzurra Italia, l’azzurro cielo italiano etc.), affibbiato a questo squisito pesce poco blasonato, come le popolari acciughe o alici, sarde, sardine, sgombri, aguglie e costardelle, rappresenta l’intera categoria e coinvolge nella definizione non solo i pesci che si caratterizzano per la colorazione scura sul dorso e argentea sul ventre, ma anche perché sono di piccola taglia.