A lanterna e mani i ll’orbi e u biscotto a cu non ‘ndavi denti; la lanterna in mano ai non vedenti il biscotto per chi non ha denti.

Lo ascoltiamo spesso questo detto calabrese, accompagnato da un atteggiamento di sufficienza da parte di chi lo recita. E’ un invocazione che coincide con la constatazione che la vita assegna ad alcune persone beni e fortune di cui queste non sanno cosa farsene. Paradosso da non  assolutizzare con atteggiamendo di superiorità o di presunzione, ma occorre ammettere che in alcuni casi è assolutamente calzante.