Freddie Mercury.jpgSi è decisa a rifarsi viva da queste parti. Era tempo che non ci scriveva più niente, dopo aver editato un bel post sulla sua Drapia. Sto parlando di Tania Ruffa, la mia vispa e dinamica cuginetta, che ci onora di questo ricordo dedicato ad un artista che ho amato e amo moltissimo. Grazie Tania per il bel pensiero che hai avuto e torna presto a scrivere per noi. Questo blog è anche tuo, non dimenticarlo.

Sono passati 18 anni da quel giorno, il 24 novembre 1991, in cui Farrokh Bulsara, in arte Freddie Mercury, perse la vita. Colpito da una broncopolmonite che risultò devastante visto il suo stato di salute. Freddy era affetto da Aids. I fans, nonostante siano passati tantissimi anni, continuano ad amarlo, a ricordarlo, ad emozionarsi per le sue canzoni, ascoltando e contemplando la sua voce. Tutta la storia del Rock è stata caratterizzata da personaggi eccentrici che hanno condotto, quasi sempre, una vita fuori dalle regole. Come non ricordare Presley, Jim Morrison, Michael Jackson e appunto Freddie Mercury. Sulla musica dei Queen si è detto tanto, nel corso della loro carriera, hanno sperimentato le varie forme di musica rock e pop, hanno composto canzoni ispirate da country, ragtime e folk. In alcuni casi arrivavano a rielaborare in maniera originale persino valzer, jazz e blues. Si stima che abbiano venduto oltre 300 milioni di dischi, risultando perciò tra gli artisti di maggior successo commerciale della storia. Nessuno può dimenticare autentici capolavori, come “We are the Champions” o “Don’t stop me now” o “Somebody to love”, per non dimenticare la struggente “The show must go on”, un vero capolavoro musicale lasciato da Mercury. Per ricordare la sua figura penso sia solo necessario chiudere gli occhi e ascoltare le sue canzoni, ascoltare la sua voce, indimenticabile e inimitabile! Ciao Freddy!