Liberi dalle scorie, il convengo del Pdl tenutosi al teatro “La Pace” il 7 u.s., ha dato luogo ad una grottesca ed altrettanto sterile polemica innescata dal presidente della Pro Loco drapiese e culminata nell'”ira” del Sindaco Porcelli furioso con gli organizzatori, me per primo, perché colpevoli  di una serie di mancanze, prima tra tutte l’indicazione del teatro “La Pace” come ubicato a Tropea e non a Drapia.

Palchetto Villaggio LaPace.jpgProprio perché ritengo la polemica assolutamente sterile, mi limiterò ad alcune considerazioni telegrafiche che non ho fatto nell’immediatezza poiché, evidentemente a torto, ritenevo – alla luce del comportamento del Sindaco che nel ricevere i miei ringraziamenti privati  mi ha espresso il suo compiacimento per aver organizzato l’evento nel Comune di Drapia – la stessa superata e chiusa. Va premesso che l’evento squisitamente politico, iniziato per una serie di imprevisti con circa 2 ore e mezza di ritardo (ecco perché si è optato per un saluto generico alle autorità intervenute), non aveva tra i suoi scopi quello di promuovere una località a scapito di un’altra bensì quello di far conoscere più da vicino a tutta la comunità della Costa degli Dei, della quale il Comune di Drapia ne fa parte a pieno titolo, il candidato del Pdl alla carica di Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, nonché quello di rivendicare con forza una rappresentatività per la Costa.

Ebbene l’indicazione nel materiale promozionale ” Teatro La Pace – Tropea” è dipesa non già dalla volontà di ignorare o snobbare una comunità ma dalla semplice constatazione che il Teatro come tutto il Villaggio, al pari di altri importanti strutture turistiche site nel Comune di Drapia, vengono pubblicizzate dai rispettivi gestori e/o proprietari come ubicate in Tropea. Ritengo, pertanto, che le proteste, sia del Sindaco che del Presidente della Pro Loco, eventualmente, siano da indirizzare ai gestori delle strutture e non già agli organizzatori di un evento di portata regionale che, per motivi meramente “stradali”, si sono limitati a “copiare” le indicazioni fornite dal locale ospitante. L’uso improprio da parte di strutture site al di fuori del territorio di Tropea di tale denominazione geografica, a seguire la filosofia di Porcelli e di Aielllo, tutt’al più, potrebbe legittimare una protesta degli operatori turistici tropeani per il messaggio ingannevole lanciato in modo sleale dai concorrenti ma, evidentemente, ciò non è mai avvenuto poiché, a differenza del Sindaco di Drapia, si sentono un unicum perfettamente integrato con i comuni limitrofi che si avvantaggiano della fama internazionale della città di Tropea. Evidentemente il Sindaco Porcelli, al pari del Presidente della Pro Loco di Drapia, vive un senso di inferiorità estraneo ai suoi concittadini e operatori economici, superato da anni dagli altri Sindaci del comprensorio, che lo porta ad un campanilismo becero e certamente nocivo per la sua comunità.

Il discorso potrebbe essere molto più lungo e complesso ma, vista la sua futilità, preferisco fermarmi qui e concludere con l’auspicio che il Sindaco di Drapia conservi e concentri tutta la sua “ira” su fatti ben più gravi che vanno dalla soppressione della guardia medica, agli scempi ambientali, in particolare di natura edilizia, che si consumano quotidianamente nel territorio che amministra sotto, e sottolineo sotto, il suo occhio vigile.

Tropea, lì 21 dicembre 2009

Avv. Giovanni Macrì

(Consigliere Provinciale Pdl)