Oggi è la vigilia di Natale, ieri era il ventitré Dicembre, l’antivigilia, ed io, amico mio caro,  ero allo stadio per gustarmi la partita fra Real Gesuiti e Europcar, la decima del cartellone di questo quarto memorial a te dedicato, se non erro. La giornata è stata bellissima…sembrava di essere tornati indietro di sette mesi, sembrava primavera alle latitudini terrestri della Tropea prenatalizia. Il cielo era di un azzurro accecante, ventidue gradi di temperatura, il vento era latitante. Spettacolo puro del divertimento atmosferico. Lassù, dove tu sei, di sicuro questo tempo è di casa. C’è sempre…così io immagino che sia. Cielo azzurro e aria rarefatta. Gli angioletti, tu fra essi, che girano intorno alle foschie rosa generate dall’alito del grande Padre e dai respiri dei suoi santi. Devo dire Buon Natale a tutti caro Lello ed è difficile. Sono due parole in fondo, ma sono difficili da tirare fuori con sentimento e con verità. Tu mi conosci bene e sai cosa per me sono le parole e i sentimenti. Sai anche che il Natale per me e i giorni che lo precedono, mi creano una particolare situazione dell’anima….questi giorni mi fanno ammutolire, tacere, meditare, contemplare. Scrivere diviene difficilissimo in questi momenti. Non te la prendere se non allego il cartellino della partita e se sono breve nello scriverti questa letterina. Ieri non avevo voglia di annotare niente sul tacquino. Solo in quello del cuore.  Meno male che la camera digitale, grande amica in questi momenti funzionava bene. Serve a surrogare felicemente la noia dell’annotazione ad inchiostro. E’ finita 2-1 per il Real Gesuiti, questo lo ricordo, per il resto lascio alle immagini e alle canzoni presenti nel video il compito di dirti buon Natale amico mio e di dirlo a tutti gli uomini di buona volontà amici tuoi compresi. Come sempre e per sempre semplicemente a modo mio.