354816030.jpgSiamo al rush finale, cosi iniziava ieri la lettera che l’amico Guglielmo Lento mi faceva pervenire per inserirla sia su questo blog che in quello dei suoi carusi siciliani Francesca e Carmelo di Fascio e Martello, per salutare l’anno che sta finendo tracciandone un suo personale bilancio.

Siamo al giro di boa, mi viene da dire, a me, abitante e malato cronico di tropeite, visto che ho le boe di fronte, quelle piazzate in questo mare nostrum tropeano dove stamane, attraccate ad una di esse erano due gozzi, che a me piacciono molto per il loro richiamo, per i tanti ricordi che suscitano e per le numerose storie che evocano. Ed è quindi giunta, anche per me, l’ora di tracciare un bilancio dell’anno che sta per finire. Non sono bravo nella sintesi, questo è un difetto che mi porto dietro sin da bambino. Mi sembra ingenerosa la sintesi, quando  sono da trasferire sulla carta ricordi, testimonianze ed amori vissuti. Quando ci sono persone da ringraziare, quando ci sono sentimenti da manifestare; anche se sono consapevole che per questi ultimi, comunque, la carta e la penna non sarà mai capace di surrogare il cuore. Pertanto, proprio per evitare di tralasciare qualcosa e qualcuno, tanto comunque lo farò lo stesso, proverò un nuovo metodo che sintetico non sarà di certo, ma spero, almeno  descrittivo. Lo spunto me l’ha dato un blog della piattaforma che mi ospita, dal titolo A-B-C: “Un racconto per ogni parola”. Metodo analitico, anche psicoanalitico delle associazioni libere quello praticato per scrivere questo bilancio, ma credo possa andar bene per questi momenti e per quell’assunto suddetto che vorrei rispettare.  Ed allora eccolo qui di seguito il mio bilancio:

A

Come Amore, quello che occorre avere nelle cose che si fanno, per farle meglio. Questo è il presupposto di base. Questo insegnano i più saggi pedagoghi. Fai le cose con amore e non sentirai nessuno sforzo nel farle. Di Amore ne ho messo in questo blog, nell’idearlo, nel movimentarlo e nell’animarlo. Di amore ne occorrerà molto per continuare con costanza in questo progetto che è ancora all’inizio.

A

Come Amicizia, quella che ho ricevuto gratuitamente da parte di chi ha condiviso e condivide questo piccolo progetto; come i nuovi amici ritrovati e quelli “vecchi” che mi sono stati vicini.

A

Come Angiò, un cognome che richiama il compianto Franco, uomo probo e tropeano d’altri tempi, passato a miglior vita da pochi mesi.

A

Come appunti di gola, il blog gastronomico di Stefano Caffarri  che tanto ho sfogliato e visitato durante tutto il 2009.

A

Come Alda Merini, la poetessa dell’io profondo, del sogno assoluto, dei voli prometeici dell’anima. Volata in cielo dopo una vita di sofferenze il giorno dei santi di quest’anno. Ci manca molto. Ci mancherà di più nel 2010.

A

Come Aldo Lorenzo, il mio migliore amico di sempre. 30 anni di ininterrotta amicizia. Oggi non è a Tropea; un altro della diaspora forzata da necessità di lavoro. Si trova in provincia di Siena; è un eccellente direttore di sala; un F & B di assoluta esperienza e capacità. Io ne sono fiero. Sulle tue spalle ho pianto quest’anno; su di te ho sfogato la mia delusione; solo con te l’apertura è stata massima; da sempre. Mi manchi assai, ma resta dove sei. Questo non è paese per te, almeno per ora. Sii felice e goditi le tue meritate ferie. Mandami una cartolina prossimamente.

B

Come Buon Anno. Quello che auguro a tutti quanti avranno modo di imbattersi in questo sito e a tutti coloro che mi vogliono bene.

B

Come Blog, questo di Tropea per amore e quello di fascio e martello, con in quale il gemellaggio e la vicinanza è stata proficua e di certo lo sarà il prossimo anno.

B

Infine, come bene, quello che auguro a tutti gli uomini di buona volontà, al mondo intero e a chi ne ha più bisogno, agli ultimi del mondo, agli emarginati, ai disadattati, agli immigrati a coloro che lo cercano e che lo perseguono con tutti i mezzi a loro disposizione.

C

Come cuore, quello che ci vuole per entrare in contatto con le cose più belle della vita; quello che ci vuole per provare le emozioni più intense; quello che ci vuole per avvicinarsi ai grandi misteri della vita. Il cuore non è mancato e non mancherà mai.

C

Come carità, espressione diretta del cuore. La invoco sempre perché senza di essa il mondo muore. Ne ho vista poca in giro nell’anno che ci stiamo lasciando alle spalle. Ricordarci che è  indispensabile per raggiungere l’anima del mondo e che è la chiave per aprire anche la grande porta dell’eterno è compito anche nostro, quindi anche mio. Che il 2010 ce ne porti molta, che Dio ce la solleciti sempre.

C

Come Caterina Sorbilli, l’amica che ho ritrovato anche e soprattutto grazie a quel “ponte” d’amicizia gettato dall’uomo con la maglietta rossa con “il Che” disegnato sopra, di cui dirò di seguito.

C

Come Carmelo Di Gesaro, u carusu di Guglielmo, amico del web e dell’avventura che ci accomuna da qualche mese sulle rispettive piattaforme. La cui stretta di mano arriva forte  insieme alla sua amicizia anche senza mai averlo visto da vicino. Grazie per quanto mi avete offerto, gratuitamente, rispettivamente. Grazie per la vostra leale vicinanza.

C

Come Calma, quella che  in tante situazioni c’è stata e che ci vorrà sempre. Si sa che i proverbi non sbagliano mai o quasi mai. Essa è la virtù dei forti, recita il famoso motto proverbiale. Lo siamo stati durante l’anno e lo saremo ancora nel prossimo: sempre calmi ed uniti.

C

Come crisi finanziaria. Ma di questa cosa ne hanno scritto in tanti. Anch’io l’ho vissuta; anch’io la dovrò ancora combattere nel prossimo anno; ma come si sul dire: non c’è peggior crisi di quella dell’anima, dimensione quest’ultima lontana mille miglia dalle nostre latitudini. Dalle crisi di solito si esce meglio di prima, questo è risaputo; questa la speranza e credo la certezza per il nuovo anno.

C

Infine C come Comune. Quello di Tropea che è in uno stato comatoso (anche questa parola comincia con C guarda caso); il 2009 è stato un anno da dimenticare per il nostro ente; a Marzo si voterà per il rinnovo dei Consiglio comunale. Per questo appuntamento raccomando calma e saggezza.

D

Come Dio. Non sia mai lo dimenticassimo. C’era nel 2009 e ci sarà nel 2010. Dov’è?  Perché non si vede mai in giro? Beh…lui è un eterno bambino…gli piace giocare a nascondino, più di qualunque gioco infantile. A questo gioco, anche da esperto qual’è,  bravissimo a nascondersi, prima o poi viene stanato, viene scoperto. Per cui cerchiamolo sempre; l’anno scorso il mondo ha preferito giocare a bocce; speriamo che al momdo torni la voglia di giocare a nascondino per scovare Dio.

D

Come Dono. C’è ne sono stati tanti quest’anno. Questa voce è la più positiva nel mio bilancio. Fisici e morali, tanti doni ho ricevuto. Su tutti la salute, mia e della mia famiglia, la pace ritrovata con me stesso, la gratuità di molti nuovi amici, il successo di questa piccola creatura chiamata “blog del turismo e delle vacanza a Tropea” al quale però questo nome comincia a stare stretto. Accetto suggerimenti per definirlo meglio, sono certo non tarderanno ad arrivare.

D

Come duecentodiecimila visitatori in nove mesi, provenienti da tutto il mondo, che hanno visionato quattrocentodiecimila pagine. Un piccolo traguardo, una bella soddisfazione, impensabile quando ho deciso di giocare sul web editando questo blog.

D

Come “Dolci e non solo”, un altro blog al quale sono affezionato e legato, partner di questo nostro; gastronomico come il primo, come appunti di gola, ma qui è una donna a mandarlo avanti: Francesca Macrini. Amicizia anch’essa scoperta e cimentata sul web; amicizia anch’essa che mi ha regalato e fatto riscoprire molte cose belle.

D

Come Diario, quello che l’amico Guglielmo mi ha onorato di pubblicare su queste pagine.

D

Anche come Diari quelli aperti su questo blog, a cui tutti possono lasciare uno scritto, una loro cosa, una loro emozione, un loro racconto. L’ho aperta per loro questa sezione: per Peppe Volarelli che ho scoperto solo quest’anno artista calabrese poliedrico e dall’assoluto valore; per Caterina Sorbilli come dicevo; per Antonio Cotroneo, il “Viennese” du Burgu a munti, anch’egli lontano fisicamente ma vicino con il cuore e la mente alla sua città.

E

Come Emozioni, quelle che ho ricevuto durante l’anno e quelle che spero sia riuscito ad offrire a chi ha avuto modo di imbattersi nei miei post più riusciti.

E

Come Elezioni; ne abbiamo seguite 14, quelle dei comuni dei dintorni di Tropea; altre ne seguiremo a cominciare da quelle prossime venture del nostro comune e della regione Calabria che si terranno a fine Marzo.

F

Come Fede, quella che cerco di avere nella vita, in Dio, nell’amicizia, nelle cose d’ ogni giorno, nella speranza.

F

Come Fiducia, che le cose possano andare meglio di ieri, che l’anno che verrà possa essere migliore di quello che è passato, che le incomprensioni, le amarezze, i rancori del 2009 possano decantarsi e divenire occasione di nuovi stimoli, di nuove iniziative, di rinnovati entusiasmi.

F

Come Fotoblog, quello di Tropea per amore, sottotitolato “scatti d’amore in primo piano“. Startato ad Agosto è un progetto in itinere o un “work in progress” per dirla all’americana. Duecento fotografie presenti. Ventimila quelle che intendo inserire nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Didascalie e spiegazioni dei luoghi più belli di Tropea e dei suoi dintorni. Anche per questo progetto, chi fosse interessato ad aiutarmi è pregato di farmelo sapere entro il 2010.

F

Come Francesca Scaglione, carusa e “moglie” di quell’animalaccio del web che è Carmelo Di Gesaro, già citato. Ti leggo sempre sul tuo fascio e martello;  sei bravissima e ‘pasionaria’. Non fossi “sposata” ti farei la corte….scherzo Carmelo, sposato ed innamorato sono anch’io, era solo per pungerti un pochino e strapparti una smorfia. Un abbraccio, questo credo posso fartelo, e te lo mando con tutto il cuore.

F

Come Facebook, il social network più importante del mondo; qui siamo in 6400 c.ca; anche qui una scommessa vinta; tantissimi gli iscritti da tutto il mondo; molti i commenti ; svariati i link. Questo è stato il trampolino di lancio che mi ha convinto a startare questo blog. Qui, chiedo di investire il vostro tempo invitando più amici possibili. Il 2010 sarà l’anno dei 10000 iscritti. Aiutatemi, SOS, è una sfida  del numero che vorrei traguardare. A voi tutti il grazie più sentito.

G

Come Guglielmo Lento, l’amico ritrovato, il passionario e fedele “onorevole” che per quanto mi riguarda ho ribattezzato “per definizione”, anche se lui si ostina a dire che lo è diventato “per caso”. Il tropeano di vico Manco; il tropeano, emblema e simbolo di tutti i tropeani della diaspora, che lontani dalla città non hanno mai smesso di amarla, di rispettarla, di onorarla e di reinventarla nella loro struggente e forte nostalgia. Quest’anno grazie a te sono cresciuto. Grazie a te mi sono rimesso in discussione; grazie a te ho ritrovato la voglia di scrivere e di rimettere in moto sentimenti e passioni sopite e volutamente abbandonate perché troppo onerose da coltivare. Grazie per avermi aiutato a portare la croce di questo calvario chiamato tropeanità acuta e grave.

G

Come giovani, quelli che si sono avvicinati al progetto di Tropea per amore; quelli con i quali abbiamo raccolto i cibi del banco alimentare, abbellito la città di 110 alberelli natalizi, quelli che insieme a me hanno creato la nostra Onlus. Quelli che si sono arresi ed infine quelli che non ci hanno mai creduto. A tutti voi, siete in molti, il mio più affettuoso ringraziamento.

G

Come Gaetano Vallone, il combattente, il generoso sfidante del tempo, per il quale il 2009 è stato un anno di rinascita; quella del suo spirito e quella della sua indomita volontà di fare del bene alla città; si ricandida per la terza volta a sindaco di Tropea, sfidando tutti e tutti, dimostrando che per l’amore il tempo non passa mai. Io sono con te mio caro professore. Da te voglio imparare; da te voglio venire a quella scuola pratica e fruttuosa per la città; al tuo fianco sarò da qui a pochi mesi; spero vorrai dedicarmi del tempo per imparare quell’antica e nobile attività dell’uomo che si chiama Politica o meglio ancora amore per la propria Polis.

G

Come Gesù Cristo, la guida, il maestro, il Salvatore. Mai voglia lasciarmi solo. Non saprei come fare. Mi sei stato vicino assai quest’anno. Raddoppia la dose per favore l’anno prossimo. Non osino toccare il crocefisso dai muri delle scuole.

H

Come Hotel, quelli recensiti su queste pagine, circa 30 sinora,  e quelli che pian pianino recensiremo. Sono l’anima dell’offerta turistica. Ad essi ho dedicato poco tempo ma rimedierò.

H

Come Heike, la mia adorata compagna, la mia paziente moglie, che tanto mi ha perdonato quest’anno, tanto ancora, il doppio, dovrà fare nel prossimo. Notti insonni, le mie,  passate al PC; presenze lesinate al tavolo da pasto; prolungati nervosismi e sfoghi. A te il mio più assoluto ringraziamento; a te la mia più sentita devozione; a te tutto il mio cuore ed il mio amore.

I

Come Isola, che a Tropea significa santuario dell’Isola, emblema e simbolo della millenaria storia cittadina. Chiusa al pubblico da quattro anni la chiesa ed il giardino dietro ad essa, quello più suggestivo e più bello del mediterraneo. Un dolore forte, un pugnale conficcato nel costato. Una spina nel cuore la sua chiusura. Il 2010 sarà l’anno della sua riapertura; faremo di tutto per questo, dovessi mettermi in catene.

L

Come Lello Pontorieri, l’amico di ieri e quello che sarai per sempre. Di te ho scritto molto in questi mesi. A te sono andati i miei pensieri ad alta voce, strampalati ma genuini. A te mi sono rivolto tante volte nei momenti più tristi di quest’anno, sedendomi sulla sedia di fronte alla tua tomba. Da te verrò sempre. Anche nel 2010.

L

Come Lavoro, quello che manca a tante persone in questo momento, complice una recessione e una crisi senza precedenti. Quello del precariato depersonalizzante, che schiaccia a terra la dignità di chi ha studiato per anni, di chi vorrebbe farsi una famiglia, di chi vorrebbe pensare al suo futuro con meno angoscia. Brutto assai quest’anno passato, davvero molto brutto. Il 2010? Un’incognita su questo versante, ma l’augurio e la speranza sono grandi.

L

Come Lucia, la santa a cui molto sono devoto. Mi illumini sempre la strada e mi conceda sempre estendendola a tutti i miei amici, l’oculatezza e la lungimiranza delle sue vedute e la forza necessaria  per perseguirle.

L

Come Libertà, quella vera, da non confondere con quella del Popolo delle Libertà; quella per la quale occorre sempre lottare, quella che abbiamo dimostrato di avere, quella alla quale sempre faremo riferimento. Non toccateci i blog, non oscurate la rete, non censurate coloro che scrivono e pensano cose diverse dalle vostre. La sfida per il 2010 è questa. Al Senato della Repubblica una legge è pronta per oscurare i nostri blog. Cestinatela!

L

Come Legge speciale per Tropea. Quella che occorreva assolutamente richiedere e alla quale nessuno vuole pensare seriamente. Quella alla quale dovremo tendere nel 2010 per avviare una nuova stagione all’insegna del risanamento e della rinascita.

M

Come Mille Perché il blog dell’amico Antonio, alias overflow975. Non ci fosse stato lui questo progetto non sarebbe partito. E’ lui che l’ha corredato della veste grafica; è lui colui il quale mi ha seguito in questi mesi di duro apprendimento dei rudimentali e delle fondamentali regole dell’editing sul web. A lui vanno i miei più sentiti ringraziamenti e la raccomandazione a tutti voi di visitare questo gioiellino di blog, ricco  di domande e risposte interessanti, di curiosità varie, di consigli a trecentosessantagradi.

M

Come Mario Lorenzo, il presidente della Pro Loco di Tropea, l’artista vetero-comunista che non ci stà a cambiar pelle. E fa bene. Così è e così, se mi volete bene, mi prenderete. Grandissima la sua battaglia per impedire ai profanatori del tempio di inserirsi nelle vetuste e nobili mura dell’Antico sedile tropeano. Grandiosa la sua ferma e convinta opposizione alla Banca Popolare del Mezzogiorno. Mercanti dei tempi moderni camuffati dai doppiopetto tranquillizzanti. Viscidume refluo di un antico e vergognoso mestiere, quello dei cravattari autorizzati da leggi di stato. Miserabile l’anticamera dell’antefatto. Una svendita al ribasso per poche dracme di uno dei palazzi più antichi di Tropea, luogo di una secolare storia di buon governo e di nobiltà. Battaglia vinta. La guerra finale ancora no. Ma il 2010 dovrebbe essere l’anno della svolta e della restaurazione di antichi e nobili princìpi. Quello della trasparenza e del rispetto delle regole in primis. Io me lo auguro, ovviamente.

M

Come Miracoli, quelli che ci sono stati nel 2009 e quelli previsti nel prossimo anno. Sui primi ho l’imbarazzo della scelta, quindi mi si perdoni se non ne cito alcuno in particolare. Sui prossimi invece ci credo. Uno su tutti coinciderebbe con un mio profondo desiderio: rivedere Tropea splendente come lo è stata fino a 6 anni fa e come lo fu fra il 1993 e il 2005. Ma per questo miracolo occorrono preghiere assai forti, cuori impavidi e gambe snelle. La Provvidenza apprezza questi requisiti. Per cui non dovrebbe lasciarci delusi.

M

Come Memorial Lello Pontorieri. Partito benissimo, pian piano è tornata però la solita mentalità dello scontro e non quella dell’incontro. Finisce male per me che allo stadio oggi non ci sono andato. Cosa mi aspetto? Un quinto memorial dove tutto cambi, dove a ricordare questo amico di tutti, siano 3 grandi squadre che invitate da un grande sponsor si affrontino senza nulla in palio. Tre incontri in tutto, il giorno di Natale o quello di Capodanno. Una sorta di triangolare con grande festa finale e testimonianze di qualità per l’amico scomparso. A questo sono pervenuto nei miei tristi pensieri. Questa la mia proposta.

M

Come Madonna di Romania, protettrice di Tropea e di tutta la diocesi. A lei ho dedicato ampie pagine, un video, una poesia, tantissime preghiere. A lei faremo riferimento in ogni momento nel prossimo anno, alle sua miracolosa intercessione e alle sue infinite grazie.

M

Come Mare, come il mare di Tropea, unica risorsa sulla quale occorre vigilare attentamente. Un 2009 così così. Bruttissimo e sporco in Luglio; bellissimo e miracolosamente pulito nel mese di Agosto, di Settembre e di Ottobre. Strana cosa questa. Teniamolo pulito questo mare. Vogliamogli bene. Rispettiamolo. Lui è la fonte di tutto e non solo di soldi per chi sfrutta le sue bellezze. Ricambiamogli i favori che ha reso a questa costa, alla nostra Tropea, all’intera regione.

N

Come ‘Ndrangheta, male assoluto della nostra regione; handicap secolare per il decollo e l’affrancamento della nostra terra e delle nostre genti. Molti ancora i delinquenti da mandare in galera, moltissimi ancora i residui di una cultura della prepotenza che tarpa le ali alla libertà e al progresso di queste terre. Brutte storie quelle generate da questo mostro, tutt’altro che scalfito, tutt’altro che intimidito. La pagina più triste degli ultimi cent’anni; la pagina più misera del 2009; la pagina più sacrilega della storia di questa millenaria civiltà: il giovane Andreacchio fatto a pezzi e scaricato in una pattumiera; questa la notizia più truce dell’anno. Un nodo in gola per tre giorni e ancora stenta a passarmi. Solo le pallettate della lupara sulla testa mozzata di un uomo di Taurianova, di qualche anno fa, superano questa barbarie assoluta dei giorni nostri. Ma questa non è un attenuante. Resistere, resistere e resistere. L’unico slogan possibile, l’unica via percorribile per tutti noi.

N

Come navi dei veleni, emanazione diretta di questa subcultura, di questa ‘ndrangheta “emancipata” dai miliardi di euro investiti e riciclati in tutto il mondo. A questa “nobile famiglia” dei “fratelli di sangue” il “grazie” più sentito per aver inquinato una delle risorse più importanti di questa povera terra e per averci “regalato” il pacco più bello del 2009. Siate maledetti tutti voi e con voi quegli sporchi millantatori di verità, collusi e mafiosi con la penna, che si sono fatti assoldare e corrompere dal vostro sporco denaro.

N

Come il Natale, come la natività di Gesù nostro Salvatore, che si rinnova ogni anno per fortuna e che ci porta consolazione e pace.

N

Come Natuzza Evolo, la mistica volata in cielo il giorno di ognissanti, per la quale la sua mancanza fisica è stata per il mondo intero motivo di sconforto e di tristezza. Proteggi la tua terra e continua a pregare per noi, indegni e miseri vermi di questo tempo assassino di valori e di giustizia. Proteggi la tua Calabria dai demoni dell’oggi e del domani. Sussurraci cose buone; dacci la forza per affrontare il nuovo anno con la dignità e l’umiltà care al tuo Cristo.

O

Come ohhhh, l’espressione di meraviglia che tante volte è uscita dalla mia bocca in questo 2009. Mi hanno meravigliato i miei bambini, con le loro sorprendenti scoperte, le loro meravigliose acquisizioni, la loro disarmante ingenuità. Mi hanno meravigliano ancora i miei bambini oggi pomeriggio, quando dopo 4 ore dedicate alla scrittura di questo diario dell’anno ovvero bilancio a cuore aperto, mi dicono, ambedue all’unisono: “papà ma perché oggi non sei andato allo stadio per guardare la partita?” Risposta non gli ho dato, credo sia stato meglio.

P

Come Pacchi, quelli che ho ricevuto in dono quest’anno. Quelli belli che mi hanno mandato Caterina e Gugliemo. Quelli che ho ricevuto dalla Germania; quelli che spero di poter regalare a tutti coloro che nel 2010 mi staranno vicino.

P

Come Pietas, quella che occorre avere sempre verso tutti, in particolare verso coloro i quali non c’è la fanno da soli. Quella che nel 2009 non ho visto in tanti politici nazionali e locali. Quella che fa la differenza fra gli esseri umani e i mostri. Quella che apre il cuore e lo rende invulnerabile da ogni attacco. Quella che fortifica lo spirito e rende liberi. Un anno di pietas sia il 2010, di riscoperta di questo sentimento dell’umana razza, millenaria sollecitazione che proviene dallo spirito del Cristo rinato 5 giorni addietro.

P

Come pazienza, quella che ci vuole sempre nei momenti più critici; quella che mi auguro possa continuare ad avere nei riguardi di chi andrebbe letteralmente preso a calci nel sedere.

P

Come Perla del Tirreno. Un tempo così era chiamata Tropea. Lo sarà ancora nel futuro? Non ho la sfera di cristallo e non sono un mago ma è quello che ci auguriamo tutti noi.

P

Come promozione turistica, quella che abbiamo cercato di fare su queste pagine. Quella che continueremo a fare malgrado tutto e tutte le avversità, siano esse metereologiche o semplicemente ambientali.

Q

Come quadrato; quello che sinora non c’è stato fra i tropeani; quello che occorre assolutamente trovare per permettere alla città per riprendersi il ruolo che le spetta: quello di capitale turistica calabrese e quello di cittadina culturalmente forte.

R

Come Regole, quelle che dovremo imparare a rispettare tutti, se vogliamo che la nostra città possa avere un futuro.

R

Come rinascita, quella che la Tropea dalla forza millenaria saprà manifestare. Quella che deve venire da qui a pochi mesi. Quella della Fenice che risorge dalle sue stesse ceneri. Questo è l’augurio che indirizzo alla città e l’invito che rivolgo a tutti i miei concittadini per il 2010. Rinascita o morte. Io preferisco la prima.

R

Come Rosetta Calamita, la ragazza dalla sofferenza grande ma dallo spirito indomito, passata a miglior vita lo stesso giorno delle altre due donne dal cuore grande già succicitate, quel  giorno  in cui la chiesa celebra tutt’insieme i suoi santi. Ciao ancora Rosetta e prega per tua madre da lassù. Lei ancora ti piange. Noi, occupati da mille altri momenti, in qualche modo riusciamo a rimuovere il dolore ed il tuo ricordo e questo ci aiuta. Lei non ci riesce ancora. Aiutala tu nell’anno che verrà.

R

Come Rupe di Tropea, quella che crolla pezzo per pezzo a cui occorre mettere una pezza. Di ieri la notizia dell’ultimo crollo, per fortuna piccolo e non grave riguardante le tegole di un antico e biscottato palazzo, ma sintomatico di una bronchite che da semplice può divenire presto cronica.

S

Come Scala dei Carabinieri, quella crollata in Ottobre, quella alla quale non è stata posta una pietra di riparazione. Un altro simbolo della Tropea che crolla. Un altro simbolo dell’atavica passività della Tropea del bla bla bla.

S

Come “u seminariu“, una delle pagine più belle contenute nel diario di Guglielmo Lento.

S

Come Speranza, che insieme alla fede e alla carità completano il trittico delle virtù da riscoprire, laicamente o religiosamente, fate voi. Sono la chiave di ogni successo ed unite alla calma e alla pazienza divengono un cocktail invincibile per il riscatto della “Sola sub Fidelitate Remansit” ovvero di Tropea.

S

Come Santino Carone, un galantuomo generoso, scomparso da pochi giorni. A lui abbiamo chiesto di prepararci un contratto di compravendita con la grande casa del cielo, di riservarci una casa con affaccio e balconi sulla terrazza del paradiso dove di sicuro avrà fatto già un buon affare.

S

Come scuole. Tragico il 2009 per l’edilizia scolastica cittadina. Tre plessi scolastici chiusi, molto trambusto, diversi spostamenti e parecchi fastidi per gli studenti e i genitori degli stessi. Il 2009 si chiude comunque con una buona notizia: il trasferimento presso palazzo Collareto-Galli, se pur non definitivo, della scuola media. Rimane il problema delle elementari e dell’Istituto  Alberghiero non ancora dotato né di cucine, né di attrezzature, né dei permessi di agibilità. Per queste cose, ci sono comunque le promesse dell’Assessore Provinciale Barbuto che ieri ha declinato una serie di interventi a favore del ripristino di tutti i plessi scolastici cittadini. Promesse da imminente campagna elettorale? Verità a cui seguiranno fatti concreti? Staremo a vedere: l’anno che verrà è alle porte.

S

Come Scuse. Quelle che rivolgo a tutti i lettori se, per un motivo o per un altro, quanto contenuto in questo blog, i miei commenti, i miei sfoghi, i miei scritti o quelli dei miei amici, hanno recato scandalo o dispiacere a qualcuno. Mi unisco all’amico Guglielmo e chiedo insieme a lui venia.

T

Come Tropea, la città più bella del Tirreno, la Perla si diceva alla lettera P, che oggi assomiglia più a una pietra affumicata che ad una perla. Anno nero il 2009 per la città. Uno dei peggiori della sua storia. Tropea, la millenaria città di Scipione e di Ercole, di monaci basiliani e di Pasquale Galluppi, degli inventori della rinoplastica,  di Raf Vallone e di Albino Lorenzo; la superlativa ed unica città incastonata in una rupe con il mare ai suoi piedi è stata violentata, stuprata e sbeffeggiata per tutto l’anno. Ci provano a mettere una pezza gli attuali commissari prefettizi. Con dignità e passione a dire il vero. Tropea mia, non posso che augurarti un 2010 migliore; non posso che adoperarmi per  permettere un miracolo; non posso starmene a guardare mentre tu affondi; perdonami se non sarò degno delle tue aspettative, ma ci proverò con amore e passione a darti una mano.

T

Come Turismo, quello che va bene 2 mesi all’anno, che nel 2009 tuttosommato non è crollato. Quello che andrebbe meglio potenziato; quello che andrebbe meglio programmato; quello che andrebbe meglio pensato. Nulla di promettente ci riserva il 2010. Quest’anno il calo c’è stato ma si è visto poco. Il 4,7% in meno nei primi sei mesi. Aspettiamo i dati del secondo semestre, dove si trovano collocati i mesi più importanti. Ma con la storia delle Navi, con uno strascico di cose lasciate in sospeso e con le poche risorse a disposizione, solo quella parola citata alla lettera emme insieme a quell’atra della lettera pi ci possono dare una mano. Vedremo. Fede, speranza e carità insieme a pazienza e provvidenza  dicevamo.

T

Come tempo che scorre inesorabile, impetuoso, svelto. Chissà se il prossimo anno qualche scienziato dall’altro capo del mondo oppure di casa nostra, inventerà qualche cosa per rallentare il decorso così veloce del bene più prezioso del mondo.

T

Come Tania, la mia cuginetta drapiese, a cui tanto sono legato e che mi ha onorato delle sue ricette, dei suoi post e delle sue attenzioni. Oggi è vicepresidente della pro loco di Drapia ed è ragazza impegnata in politica. Anche a te chiedo scusa se in qualche modo ti sono stato da scandalo. Continua a collaborare con noi e mandaci i tuoi articoli sulla mail che ti ho fatto pervenire tre giorni fa.

U

Come Umore. Quello che spesso cambia. Quello che è variabile e che lo è stato nell’ultimo anno. Speriamo si stabilizzi definitivamente. Freud diceva che a quarant’anni si cristallizzano umori ed emozioni. Per le seconde vorrei che non fosse vero, per il primo magari sì. Vedremo.

U

Come umiltà. Atteggiamento dello spirito al quale vorrei definitivamente approdare nell’anno che sta per venire. Utilissima virtù che molto aiuta chi vuole intraprendere la strada dell’apprendimento. Mi scuso anche per questo, se nell’anno che sta per finire non sempre è stata vissuta con la dovuta premura.

U

Come Umberto Donato, l’ironico, l’indomito, l’istrionico autore e maestro di tante generazioni, anche lui coinvolto nell’ambaradan del web dall’amico Gugliemo. Anche lui contribuisce ad arricchire il blog di fascio e martello e sperò contribuirà, quando riterrà di doverlo fare, a mandare qualcosa anche qui. Le porte sono aperte sempre. Devo trovare il tempo per venirmi a prendere un caffé con te. Assolutamente. L’intelligente ed intrigante paroliere e conoscitore profondo della lingua di Dante. Sensibile ed appassionato commentatore dei nostri post. A te dico solo questo: ti voglio già bene senza conoscerti personalmente. Grazie per la tua presenza. Mi sento protetto sapendo che ci sei.

V

Come voglia di fare, come volontà di operare per il bene della città. Questo con orgoglio e senza falsa modestia è stato e vuole continuare ad essere il blog che state visionando così numerosi.

V

Come Venditti, un po’ ipocrita, un po’ paraculo. Così è stato nel 2009 nei riguardi della Calabria. Così si stà dimostrando di essere ancora a fine anno. Lo aspettiamo a Reggio Calabria, come aveva promesso, per chiedere formalmente scusa a tutti per le cattiverie gratuite che ha detto della nostra terra. Il 2010 è alle porte e il suo tour intercontinentale sta finendo. Tempo massimo per rimediare il 31 Marzo 2010. Poi ci vedremo in Paradiso, come canta in una sua canzone.

Z

Come Zanzibar la località turistica africana dove vorrei passare il prossimo capodanno. Perché proprio li? Lungo da spiegare ed io già lo sono stato troppo, come da copione e come vizio d’origine.

In ordine sparso infine i più sentiti ringraziamenti vanno rivolti  a Bruno Cimino e a Bruna Fiorentino che ci hanno regalato la 3^ edizione del Tropea Blues festival; a Mimmo Martino protagonista e voce storica dei Mattanza, gruppo musicale scoperto proprio durante il festival del cinema dell’Agosto tropeano; a Pasqualino Pandullo, che continua a spingere sul suo Premio Letterario città di Tropea; grazie a Cristian Saturno e ai suoi formidabili amici del Tropea Blues Festival giunto alla quinta edizione e che non smette mai di riempirci di gioia nelle settembrine serate della Tropea di fine estate. Grazie a Pasquale De Luca, anima e motore pulsante del Tropea Onde Mediterranee, concorso di poesia; grazie a Giuseppe Meligrana per il suo coraggio editoriale e per aver scelto Tropea quale sede delle sue edizioni; grazie a Francesco Monteleone, a Tonino Corrao, a Peppe Caia, Titina Bagnato, Aurora Vallone, queste ultime amiche di sempre e a tutti gli amici, vicini e lontani che mi hanno sostenuto in questi dodici mesi, soprattutto a quelli che ho dimenticato di citare. Potete continuare voi la lista delle lettere inserendo un messaggio di commento e segnalarmi le ovvie cadute di memoria. Questo il blog c’è lo consente; questo, se vi viene, potete fare.

Buon Anno a tutti voi!