Angela Napoli 1.jpgE’ con questo post che inizio la lunga maratona che ci porterà alle elezioni di primavera. Cercherò di seguire e dare notizia su ogni cosa che da oggi al prossimo  Marzo possa riguardare la politica della città di Tropea, le sue imminenti elezioni, i suoi attori protagonisti e non. Oggi, 17 Gennaio 2010, a Tropea è venuta Angela Napoli, parlamentare del Pdl e voce storica di una Calabria che non ci stà al malaffare, alla prepotenza, alla tracotante arroganza della ‘ndrangheta e dei suoi dintorni. La vorrebbero candidare a Tropea, alcune persone, un comitato. La città è curiosa, si sà. Io, che non l’ho mai conosciuta direttamente, vado a trovarla all’incontro che questo comitato gli ha fissato ieri mattina al Museo Diocesano di Tropea.

Gli ho posto alcune domande. Eravamo nella saletta attigua al museo diocesano, dove si è svolto l’incontro con i giornalisti della carta stampata. Conferenza stampa, così si dice oggi. Vi confesso che non sapevo come accreditarmi, considerato che giornalista non sono, ma in qualche modo mi fanno tale coloro che mi incrociano per le scalette del seminario vescovile; da quando ho iniziato a bloggare notizie sul web, per l’immaginario di tanti sono un giornalista. Ma così non è.  Sono soprattutto un candidato di una lista  che alle prossime elezioni amministrative di Marzo vorrà dire a tutti che Tropea è risollevabile, è amministrabile, si può salvare. La lista alla quale mi appresto ad aderire, dagli organizzatori dell’incontro e credo non solo da loro, non è vista molto bene. Ed allora doppia difficoltà per me. Ma le domande che avevo da porgere a questa donna energica, risoluta, temeraria, calabrese di valori assai grandi, erano molte. Ieri notte non ho preso sonno per tentare di fare una cernita alle tante che affioravano nella mia mente. Qui sono e qui devo restare mi son detto. Alla fine ho vinto l’iniziale imbarazzo complice Francesco Barritta, giornalista di “Calabria Ora” e webmaster del giornale online su Tropea e i suoi dintorni;  mi sussurra una cosa che non sapevo: ‘Lucio – mi dice – il primo giornalista ricevuto da Barak  Obama, il presidente Usa, è stato un blogger come te. E’ lui che in qualche modo ha aperto al mondo intero questa nuova categoria. Per lui siete molto importanti, forse più di noi!’. Lo guardo con grande sorpresa, completamente esterrefatto e in qualche modo rassicurato al contempo, decidendomi da lì a qualche istante a prendere posto al tavolo dei giornalisti. Vinco l’imbarazzo iniziale, mi faccio forza, e via con le domande; le mie ovviamente:
D) On. Napoli, in questi giorni si è molto discusso su alcune sue dichiarazioni date alla stampa; una di esse riportava la convinzione che la sua presenza a Tropea ha  – in qualche modo –  ‘rotto’ alcuni equilibri non solo politici, ma affaristico-politici, pseudo mafiosi. Si riferiva anche al prof. Vallone, candidato a sindaco della città e nella qual lista  anch’io sono schierato, nelle sue dichiarazioni su Tropea?
R) No, non mi riferivo a lui direttamente nelle mie dichiarazioni, per il quale nutrivo e nutro tuttora una grande stima politica ed umana. Facevo un discorso più generale e non specifico. D’altronde, non potrei fare un diretto riferimento alla sua persona perché 15 anni fà, con l’onorevole Raffaele Valensise andammo a trovarlo per manifestargli solidarietà e stima per quanto da lui portato avanti e per quanto da lui subito. Ciò premesso, non posso ignorare che durante questi periodi e soprattutto in campagna elettorale, è facile cedere alle tentazioni di coloro i quali tentano di infilrarsi nella politica, pur essendo persone di ‘ndrangheta e malaffare.
D) Lei ha parlato pochi minuti fa dell’assoluta trascuratezza che la classe politica calabrese ha riservato a Tropea. Pensa che una legge speciale per la città, non solo quella per la rupe ‘in cantiere’ al Senato, ma una legge o un decreto del tipo ‘decreto Reggio Calabria’ sia possibile per Tropea?
R) Credo che in questo momento non sia percorribile la strada della legge speciale. Le condizioni delle casse nazionali sono abbastanza ‘in crisi’. Direi che l’idea migliore sarebbe quella di riprendere la proposta di legge presentata al Senato della Repubblica sulla rupe e di riproporla alla camera dei deputati in via più diretta, privilegiata ed assieme ad essa rimettere in moto progetti finalizzati allo sviluppo della città.
D) Mi è stato accollato l’infame titolo di provocatore e di amante dei dinosauri per averla etichettata come ‘forestiera’ in un mio commento su un sito cittadino, da parte di chi, oggi qui presente, seduto di fronte a me,  si dichiara  favorevole alla sua candidatura. Non credo abbia capito il vero senso del mio scrivere, dove per ‘forestiera’ intendevo dire una che di Tropea conosce poco. In un’ Europa allargata, dove ci sono sindaci calabresi che governano Roma o Bruges, non avrebbe alcun senso alzare barriere di questo tipo. Pertanto non era quello il messaggio da recepire, ma altro, che specifico meglio nella domanda che segue: se lei fosse eletta sindaco di Tropea rinuncerebbe al mandato parlamentare e sarebbe disponibile 24h/24 per la città?
R) Non c’è conflitto di mandati per le amministrative, potrei fare l’uno e l’altro, la legge non lo vieta. Ma come ho detto prima e durante questo incontro, non posso sciogliere le riserve fin tanto che il Pdl non dica chiaramente che il candidato a sindaco di Tropea sia io.

Altre sono le domande che i “colleghi” giornalisti hanno rivolto alla parlamentare aennina. Ma di queste daremo conto in altri post. Riportarle tutte, adesso, sarebbe assolutamente presuntuoso ed irrispettoso da parte mia ed appesantirebbe molto questo post. Lasciamo  che i giornali di questi giorni vengano pubblicati. Tempo ne abbiamo.

L’antefatto
Da tre settimane la città di Tropea attende la visita dell’onorevole Angela Napoli a cui è stata proposta la candidatura a sindaco da parte di un comitato facente capo a Carmine Adilardi, noto esponente della destra cittadina, che si è prodigato ad andarla a trovare per chiedergli una sua candidarura in vista delle prossime elezioni amministrative comunali di Marzo. Oggi era il giorno. Siamo al 17 Gennaio, fra due mesi si vota qui a Tropea. Ad attenderla nella sala grande del museo diocesano tantissime persone. La sala è ben arredata. Le scale anche, con stelle di Natale ancora parlanti. Le rose ci sono pure. Dodici almeno se ho visto bene. Persone anche; ne ho contate a vista trecentocinquanta, forse più. Manifesti murari, inviti personali e grande pubblicità su giornali e blog hanno preparato questo incontro. Riuscitissimo per la partecipazione e credo anche per gli effetti postumi che avrà. Ma adesso è ancora presto per dirlo.

Ad aprire la discussione è lui, il responsabile del comitato: Carmine Adilardi. E’ lui che introduce il discorso dell’onorevole ‘tuttadunpezzo’ dell’Italia e della Calabria che non vuole piegarsi alle logiche del malaffare e della criminalità. Dice tante cose Carminuccio Adilardi. La saluta affettuosamente come si suol fare con una nobildonna. Gli riserva parole di stima e di riconoscenza. Gli offre in dono un’immagine della Madonna di Romania in formato monil-collana e gli chiede “supplichevole” di scioglere il ‘nodo gordiano’ che lo assilla e  tiene in ansia lui ed il suo comitato. “Candidati a Tropea, cara Angela, ti prego fallo per il bene di questa città a cui dici di essere affezionata. Te lo chiedo in nome della Madonna di Romania a cui sono legato da un’antica devozione che mia madre – mamma di otto figli – ci ha trasmesso. Ogni qualvolta che nasceva un nuovo bimbo in casa Adilardi lei era solito affidarlo allo sguardo di questa antica icona bizantina. A lei la città è affezionata. Lei ha sostituito la vecchia patrona, Santa Domenica. Chissà, visto anche che ti chiami  come lei, come la mia adorata madre, vorrai sostituire icone antiche,  ‘dinosauri’ tropeani che hanno portato in città tanta conflittualità e molteplici problemi di carattere socio-politico”. Questo in sintesi l’antefatto, monco di sicuro, ma è quanto registrato – senza carta né penna –  dalla mia povera memoria. Ah..dimenticavo quasi…un evento storico l’ ha etichettato il Caminuccio tropeano quest’ incontro. In questo non si è sbagliato di certo.

L’intervento

‘Ho a cuore Tropea e sono commossa di così tanta calorosa accoglienza che francamente non mi aspettavo, così sentita, così numerosa’. Queste le parole d’esordio di Angela Napoli, rivolte alla platea del museo diocesano cittadino. ‘Non posso sciogliere le mie riserve sulla vostra proposta, che mi gratifica e mi onora, perché credo nei partiti, il sale della democrazia, e dal mio partito la candidatura ufficiale per questa città è un’altra’.  ‘Stamattina ho voluto visitare Tropea trovandola nettamente peggiorata rispetto a 12 anni fà, quando la città mostrava di sé stessa un altro volto, un’altra identità.  Ho trovato Tropea nettamente peggiorata, trascurata, abbandonata, con le fogne a cielo aperto che scorrono dalla rupe antica. Un dolore al cuore per una come me che ama questa città e che nel suo immaginario rimane sempre la perla della Calabria’. E’ un fiume in piena Angela Napoli; una che parla e dice molte cose in quaratacinqueminuti tutti d’un fiato e tutti a braccio. Mi ha affascinato molto. Sinceramente. Mi ha quasi commosso la sua determinazione, la sua assoluta verità che trapela dal suo dire, senza se e senza ma. ‘Tropea è stata esclusa, volutamente, diabolicamente, da tutti i progetti turistici europei. Dei vecchi POR, oggi chiamati diversamente, la vostra città è stata letteralmente boicottata. Tre sono i progetti presentati dalla Regione Calabria, nessuno dei quali vede Tropea ed il vibonese al centro dell’interesse progettuale. Un attentato alle bellezze di queste zone. Tropea, che dovrebbe essere un paese d’eccellenza regionale, viene considerata alla stregua di città che non dicono nulla o quasi nulla. Tropea, con le sue bellezze naturali e paesaggistiche è un ‘unicum’ al mondo e mi duole davvero molto vederla così tanto trascurata da parte del governo regionale e nazionale’. Ci parla di una Calabria da ‘rigenerare’, da ‘rinvigorire’ con l’amore delle cose fatte senza interesse di parte, senza campanilismi di sorta. Ci richiama all’essenziale nella vita politica: il bene comune. ‘Non capisco come si possa pensare, oggi più di ieri, al proprio campanile, al proprio territorio, arroccandosi nel proprio personale e diretto tornaconto politico e partitico, quando invece si dovrebbero trovare nuove convergenze, nuove filiere di cooperazione, lasciandosi alle spalle le appartenenze partitiche di ognuno che non hanno alcun senso una volta terminate le elezioni’. Una Napoli che he attende e si aspetta una rinascita per la sua terra, che deve assolutamente arrivare in queste elezioni. ‘Si dice sempre che la Calabria deve voltare pagina, deve rinascere. Oggi, dalle intenzioni si deve passare ai fatti. E’ l’ora di cambiare; oggi o mai più’. Ci parla del mondo giovanile che è assolutamente da guidare e da condurre. ‘I giovani sono importantissimi per la vita delle democrazie; ma essi vanno guidati e non lasciati soli; non sono per un giovanilismo di maniera, ma per un mix di esperienza e rinnovamento. L’esigenza di ‘passare il testimone’ è legittima, ma occorre una formazione precisa per i giovani. Io stessa prima di diventare parlamenteare sono stata consigliera comunale d’opposizione per lunghi anni a Taurianova. E’ sbagliato credere che non serva l’esperienza in politica, così come nella vita’. Strappa appalausi scroscianti l’Angela nazionale; li strappa soprattutto quando sottolinea l’assoluta trascuratezza che è stata riservata a Tropea da parte dei governi regionali di questi ultimi anni.

Post Factum ….mi si perdoni la confidenza
Me ne torno a casa alle tredici e dieci minuti. Penso e ripenso a quest’ incontro. Credo che la donna sia in gambissima, una grande donna, pur non essendo una miss. Ma per Tropea serve una squadra ed una guida che sia presente alla ventiquattresima ora come alla prima per tutti i giorni dell’anno. Mi hai affascinato e ti ringrazio cara Angela, ma credo che saresti a mezzo servizio qui a Tropea qualora ti volessi candidare sul serio, qualora sciogliessi le tue riserve. Non te ne dolere se scrivo queste cose, certo che apprezzerai la mia lealtà e la mia schiettezza. Reduce da esperimenti non riusciti mi affido al giurassico, al ‘dinosauro’, che tanto bene ha fatto alla città negli anni passati. Io continuo con Gaetano. Oggi dobbiamo trovare il quattordicesimo candidato. Ci ha spiazzato la ‘casta’ che non vuole tagliare se stessa ed i suoi priviliegi. Dovevano essere dodici i nominativi e quattro gli assessori; si ritorna come prima; sedici in lista e sei assessori; alla faccia delle riforme e dei tagli; ma queste ovviamente sono solo considerazioni di un folletto marinaro, annebbiato dall’odore del sale del mare, che sale forte e che porta iodio e non odio. Alle quattordici e quarantacinqueminuti mi aspetta Gaetano Vallone per definire programmi e candidati. Ed io mangio poco, apprestandomi ad essere puntuale. Lui alla puntualità ci tiene. Grazie per quest’incontro e per le belle cose dette sulla mia città. Da oggi fra gli amanti di Tropea posso annoverare un’altra donna, un’altra persona grande di cuore di spirito che risponde al nome di Angela Napoli. Sono certo che ci vorrai e mi vorrai bene lo stesso.

Link correlato

Lucio, lucetto ovvero il ducetto e Santa Lucia