Ve le ricordate le cinque vele amici tropeani? Vi ricordate di quella stagione che Tropea, pur in mille difficoltà, ha attraversato fra i primi anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio?

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Per i nuovi nati, cioè fra quelli che all’anagrafe contano poco più di 8-10 anni l’attenuante generica  della dimenticanza e della smemoratezza è accetabile e giustificata. Gliela diamo anche a coloro che in quel periodo avevano 12 anni ed oggi ne contano 24-26, perché forse non si ricordano bene. Per gli altri no, questa attenuante non c’è. Nessun giudice la darebbe.  Non se ne dolgano quindi, coloro che questa età l’hanno superata e di quegli anni si ricordano o meglio si dovrebbero ricordare bene fatti e vicende. Per chi ci legge da lontano, per coloro i quali non vengono a Tropea da almeno 7 anni, per gli oriundi, per gli emigrati e anche per chi in città ci vive e non si sposta, rammento e ricordo, che negli anni  compresi fra il 1993 e il 2005, la nostra città, la nostra Tropea, ha attraversato una delle stagioni più belle, più dinamiche, più interessanti sotto ogni profilo: un dodicennio di assoluto riscatto dal torpore morale e materiale che una classe dirigente non all’altezza, che aveva amministrato la città dall’inizio degli anni ’70 fino al 1993, aveva condotto sull’orlo del baratro, del precipizio, del dissesto finanziario.  Mi riferisco a tutti o quasi tutti gli amministratori di quel periodo; con le dovute eccezioni, assai poche per la verità, che per definizione servono sempre a confermare la regola generale. Le cinque vele sono solo una della molteplici attestazioni, dei tanti riconoscimementi concreti che la città ebbe negli anni delle amministrazioni a guida Vallone.