scopelliti.jpgLa Calabria al centro dell’agenda politica ed economica che coinvolge tutto il Mediterraneo. Lo aveva detto il presidente Giuseppe Scopelliti, nel corso della conferenza stampa di insediamento, sottolineando il suo impegno in tal senso. Ed a pochi giorni da quella dichiarazione, il neo governatore ha portato l’argomento nella sua prima uscita istituzionale a Roma. Durante un incontro che si è svolto ieri con il ministro Franco Frattini e i sottosegretari Enzo Scotti e Bobo Craxi, Scopelliti ha avviato un confronto serrato sulle opportunità che la regione deve cogliere rispettoalle prospettive che si aprono nell’area. Così, al termine della riunione, il presidente della Regione ha voluto ringraziare i tre componenti del Governo nazionale, promotori del confronto, ‘per aver compreso quanto l’area del Mediterraneo sia vitale in termini di prospettive e di sviluppoper le regioni del Mezzogiorno’.

La parola d’ordine che ha caratterizzato l’iniziativa è stata quella dello sviluppo, con la necessità che la Calabria possa avere un ruolo da protagonista. Nel corso dell’incontro – ha dichiarato Scopelliti – ho anche affermato che dopo la nascita a Marsiglia del segretariato generale dell’Unione per il Mediterraneo, presieduta dal presidente Sarkozy, e la nascita del Forum delle imprese a Milano, le prossime iniziative devono trovare la sede naturale nelle regioni del Mezzogiorno proprio per dare ancora più forza al rilancio del sud del nostro paese. La Calabria, quindi, si candida a svolgere un ruolo delicato e importante, magari anche come sede strategica di uno dei prossimi organismi. Scopelliti ha poi sottolineato alcuni punti cruciali portati avanti nel corso della riunione.
Abbiamo parlato di tematiche che possono rendere sempre più baricentriche le nostre regioni – ha aggiunto Scopelliti – sviluppando verso sud una serie di iniziative volte a creare momenti di sviluppo e di relazioni importanti con i Paesi del Mediterraneo. La Regione Calabria, come più volte ho ricordato, guarda a questa opportunità come momento strategico per disegnare il suo futuro. Per quanto mi riguarda, i successivi incontri e riunioni – ha concluso il governatore – daranno l’opportunità di modellare meglio un progetto e un’idea di sviluppo delle regioni del sud in un’ottica mediterranea con il coordinamento del ministero degli Esteri.
Durante la sua prima giornata romana da governatore in carica, Scopelliti ha partecipato anche alla trasmissione televisiva ‘Prossima Fermata’ di Federico Guiglia, che è andata in onda ieri sera su La7. Tra i temi affrontati, il federalismo fiscale, il nucleare, la Lega, la ‘ndrangheta. Il governatore calabrese, rispetto a questi temi, non ha dubbi: Non ho paura del federalismo fiscale, sono uno però che rivendica un ruolo per il Mezzogiorno, che per essere competitivo deve avere le grandi infrastrutture: il ponte, l’alta velocità nel Ferrato, la statale 106 e l’autostrada. La centrale nucleare invece – ha aggiunto – non si addice alla visione strategica di sviluppo del nostro territorio, mentre ha evidenziato che la vicinanza con la Lega si può controbilanciare attraverso una politica coerente, forte, e questo mezzogiorno ha bisogno di questo governo e chiede risposte importanti.
Rispondendo alle domande del conduttore, Scopelliti ha spiegato che i lavoratori irregolari che lavorano in Calabria vanno sicuramente espulsi, perché se non sono regolarizzati significa che non ci sono le condizioni e rischia di aumentare il fenomeno della ‘ndrangheta, che si è evoluta e cerca di infiltrarsi nelle istituzioni». Rispetto a questo tema, il neo governatore ha proseguito sostenendo che c’è anche una classe politica che sa fronteggiare molto bene il fenomeno, senza rapporti di commissione con il crimine organizzato. Ho fortemente voluto fuori dalle nostre liste gente molto discussa. Io credo che in sette dieci anni – ha concluso – si possa colpire in maniera seria il fenomeno.

Articolo di SAVERIO PUCCIO estratto dal Quotidiano della Calabria del 20 Aprile 2010