Riprendo la pubblicazione dei blasoni ‘piccanti’ che riguardano le città ed i cittadini in terra di Calabria, ferme restando le considerazioni che su questo tipo di letteratura, perlopiù orale, si sono fatte sinora. Oggi ne riporto due: il primo riguarda le ‘femmine’ di San Donato di Ninea, il secondo, un ‘attitudine dei Pedacesi, entrambi comuni in provincia di Cosenza.

I fimmini ‘e Santu Donatu si scummogglianu ‘u culu e sammuccianu ‘a capo: le donne di San Donato si scoprono il sedere e si coprono la testa.

U pedacisi si ‘un mina la vranca è malatu: il pedacese se non ruba è ammalato.