Morano Calabro.jpgIl centro del Cosentino premiato dal Touring club per i servizi turistici

MORANO Calabro con grande orgoglio per la Calabria ha ottenuto il riconoscimento di Comune 10 e lode per le attività turistiche e domenica ha partecipato alla Giornata Touring 10-10-10. Nei giorni precedenti era stata, infatti, sottoscritta a Roma “La carta del turismo 10 e lode” tra il Touring club italiano, e circa 70 sindaci dei comuni riuniti nell’associazione dei Paesi Bandiera Arancione, che hanno riaffermato il loro impegno nella valorizzazione e nella difesa del patrimonio culturale e paesaggistico del proprio territorio.

Un ulteriore riconoscimento per l’unico comune “arancione” della Calabria. Morano, infatti, è l’unico centro ad essere insignito della bandiera del Touring club. Un tempo gli faceva compagnia anche Altomonte, sempre in provincia di Cosenza, ma poi il comune perse l’eco label in seguito alla costruzione di un parcheggio multipiano in cemento armato alle pendici del castello. Ogg isono 174 le località italiane insignite della bandiera arancione, il marchio di qualità che il touring club assegna ai piccoli borghi e ai centri storici dell’entroterra che si distinguono tanto per il loro patrimonio artistico, quanto per la capacità di garantire un’offerta turistica di qualità e un’accoglienza speciale.

Non poteva mancare la soddisfazione, per il riconoscimento a Morano, dell’assessore al turismo, cultura ed ambiente, Rosanna Voto.

“Noi facciamo parte di questa associazione dal 2004. Per poter partecipare e mantenere questa bandiera dobbiamo rispondere a dieci requisiti fondamentali che l’associazione verifica ogni due anni: quest’anno per festeggiare l’associazionismo dei vari paesi che sono comuni di eccellenza in tutta Italia (Morano Calabro fa parte del collettivo) si è deciso di festeggiare non in una città simbolica nazionale madi fare svolgere un programma di accoglienza nei singoli paesi facenti parte dell’Associazione, lo scopo è quello di valorizzare il territorio dando visibilità alle caratteristiche peculiari del Paese”.

All’interno della giornata svoltasi domenica, Morano ha reso fruibili i beni culturali presenti nelle Chiese e nei vari musei, permettendo di visitare la Chiesa della Maddalena tra le cui opere presenti spicca il “Il polittico del Vivarini”, la chiesa di San Bernardino, la Chiesa di Santi Pietro e Paolo dove ci sono due opere del Bernini e un bassorilievo di Cagini. E poi ancora: il museo della pastorizia e dell’agricoltura, il Centro naturalistico il Nibbio, il museo malacologico delle pietre. Per la Voto “bisogna mettere in rete la cultura paesaggistica, ambientale, e di sviluppo di tutti i paesi bandiera arancione. È con la condivisione di questo concetto di sviluppo del turismo locale in rete che si apre una nuova strada per l’economia regionale”.

Bandiere arancioni è l’unico progetto italiano inserito dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization) fra i 50 programmirealizzati con successo in tutto il mondo per uno sviluppo sostenibile del turismo. La condizione minima per concorrere è essere un comune dell’entroterra con meno di 15.000 abitanti.

Dopo una prima preselezione compiuta dal Touring viene effettuata una visita anonima sul posto alla quale segue una valutazione basata su cinque macro aree che riguardano: i fattori di attrazione turistica (particolarità storiche, culturali e ambientali, prodotti tipici enogastronomici e artigianali, eventi); l’accoglienza (servizi di informazione turistica, segnaletica, accessibilità al luogo, frequenza dei mezzi di trasporto, possibilità di spostamenti interni); sostenibilità e qualità ambientale (verde, acqua, aria, energia, rumore, rifiuti); valutazione qualitativa (immagine e atmosfera della località, arredo urbano, ospitalità e cordialità, tradizioni); servizi ricettivi e complementari (alberghi, campeggi e ostelli, agriturismi, B&B, ristoranti e locali). Se l’analisi dei parametri risulta positiva viene conferita la Bandiera Arancione e con essa arriva anche l’inserimento nel circuito promozionale del Touring. E se anche le carte non sono in regola lo stesso Touring Club fornisce infatti un piano di miglioramento in grado di individuare i fattori di criticità.

LAURA CAPALBI