generazione-italia-logo.jpgIl Circolo di Tropea di Generazione Italia, guidato dal Ernesto Stella e coadiuvato dal coordinatore provinciale Riccardo Giuliano, torna a farsi carico delle problematiche legate alla sospensione dei trattamenti terapeutici per la riabilitazione di molti bambini della provincia, in cura presso il Centro del Servizio Semiresidenziale per l’Autismo ed il Modulo Ambulatoriale di Pizzo Calabro. Della questione era stata già interessata e sollecitata ad intervenire la dott.ssa Sarlo Commissario dell’A.S.P., a cui vanno i ringraziamenti del Circolo Generazione Italia per avere “Sensibilmente accolto le legittime richieste provenienti da più parti al fine di far ripartire il servizio Semi-Residenziale”, servizio che in breve tempo dovrebbe, appunto, riattivarsi anche se non vi sono notizie certe riguardo i tempi.

Lo stesso Circolo, però,  intende rivolgere un ulteriore appello al Commissario affinché  “Ella, da un lato, si adoperi per accelerare i tempi necessari a far ripartire l’assistenza per i bambini autistici, dall’altro operi per sbloccare  la situazione di stallo riguardante il Modulo Ambulatoriale”. Ricordiamo che i bambini bisognosi di cure per la riabilitazione sono un numero cospicuo, circa 570; il solo Modulo Ambulatoriale offriva assistenza a 45 bambini, oltre ad avere in lista d’attesa altri 15 piccoli per trattamenti logopedici e 5 per le attività di neuro psicomotricità; ancora, offriva un servizio  che prevedeva  la presa in carico delle famiglie con un supporto terapeutico da parte di una psicologa. L’ opera di sensibilizzazione delle famiglie interessate e dell’ Associazione Prometeo, nonché del Circolo tropeano di GI, vuole essere costante ed incisivo per indurre, chi predisposto, ad attuare tutte quelle procedure necessarie per velocizzare i tempi d’attuazione del Servizio, tenendo presente che la continuità terapeutica in questi piccoli pazienti è indispensabile al miglioramento delle loro patologie, soprattutto in riferimento all’età degli stessi che non possono “aspettare” ma, devono compiere tappe importanti del loro processo evolutivo.  Di non meno conto l’importanza di ritrovare le figure professionali già operanti che rischiano, a lungo andare, di disperdersi in cerca di altre occupazioni e ciò arrecherebbe un danno ulteriore agli interventi terapeutici in atto fino a qualche mese fa, molti dei quali iniziati da lungo tempo. E’ un ulteriore grido d’allarme per il nostro territorio e per il suo martoriato sistema sanitario, assistenziale ed occupazionale: i bambini, primi tra tutti, hanno il diritto di godere di cure appropriate, necessarie e di professionalità competenti; le famiglie hanno il diritto di rivendicare le cure adatte per i propri figli trovando risposta nella sanità pubblica; il territorio tutto ha diritto ad annoverare tra i servizi uno ad alto livello specialistico come quello offerto presso l’ospedale di Pizzo. In attesa di vedere attivati i Servizi, il Circolo Generazione Italia continuerà a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica confidando in una positiva risoluzione del problema.

Caterina Sorbilli