Si è svolto il concorso relativo alla giornata internazionale contro la violenza alle donne presso l’Istituto comprensivo Don Francesco Mottola. Ad avviare l’iniziativa a tempo debito, sono stati l’associazione Attivamente coinvolte presieduta da Luigia Barone, il cub Inner Wheel presieduto da Rossella Laria Staropoli, la Consulta delle Associazioni presieduta da Vittoria Saccà, la Commissione Pari opportunità presieduta da Beatrice Lento e l’Amministrazione comunale assessorato alle Pari opportunità nella persona di Romana Lorenzo.

In effetti, è stato indetto un concorso rivolto agli studenti dell’Istituto comprensivo Don Francesco Mottola, grazie anche alla sensibilità e disponibilità del dirigente Francesco Laganà e dei docenti. Per tempo, nelle classi è stato avviato un percorso di studio e riflessione sul tema relativo alla violenza di genere e alla giornata internazionale contro la violenza alle donne. Nella mattina del 25, quindi, tutti gli studenti hanno prodotto i loro lavori, ovvero componimenti, poesie e disegni.

Una commissione apposita sceglierà i tre lavori migliori e nel pomeriggio dell’11 dicembre, presso la sala del museo diocesano, avverrà la premiazione alla presenza di rappresentanti del settore. Quest’anno si è scelto d’intervenire sui più piccoli affinché il messaggio della non violenza cresca insieme a loro. Ad oggi, purtroppo, è un fenomeno tutt’altro che sparito.

La presidente di Attivamente coinvolte, che a Tropea gestisce un centro con sede presso il palazzo dell’ex ospedale, dichiara «Sono più di 115 le donne uccise in Italia nel 2010, in base ai dati riportati dalla stampa e riconducibili alla violenza di genere; parliamo di morti di donne che trovano origine in una violenza perpetrata da compagni, mariti o comunque uomini con cui le donne avevano una relazione sentimentale. Si tratta di violenze ascrivibili alla relazione di potere tra i generi; sono, dunque, donne uccise in quanto tali».

L’ultimo omicidio risale alla scorsa settimana, prosegue Barone, quello della 37enne uccisa in provincia di Cosenza dal suo convivente. Amaro constatare che dal 2006 al 2010 si registra un costante aumento dei femminicidi: 101 nel 2006, 107 nel 2007, 112 nel 2008 e 119 nel 2009. Per di più, il 10% delle donne che subiscono violenza sono a rischio di omicidio. Di fondamentale importanza, quindi, il ruolo dei centri antiviolenza.

In Italia sono 58 quelli aderenti all’associazione nazionale Dire che, tra l’altro, nella conferenza stampa indetta per il 25 novembre, ha denunciato lo stato di grande difficoltà vissuto da questi luoghi in cui donne vittime di qualsiasi forma di violenza, trovano ascolto, sostegno, rifugio. Sono più di 13 mila le donne che, solo nel 2009, si sono rivolte ai centri antiviolenza e di queste, il 67% sono italiane.

Per noi, Attivamente Coinvolte, a titolo di puro volontariato, continua a portare avanti il proprio impegno contro la violenza sulle donne ed i minori nella provincia di Vibo Valentia offrendo sostegno ed ascolto, ma puntando sulla prevenzione che passa attraverso un cambiamento culturale che si fondi sul rispetto tra i generi e la cultura della non violenza. E’ l’unica realtà che ha al suo interno professioniste specializzate, formate all’interno dei centri antiviolenza di Roma riconosciuti a livello nazionale ed internazionale come esperti nella gestione di situazioni di violenza.

Non basta la sensibilità o la buona volontà, perché le donne e i bambini che subiscono violenze meritano professionalità alte e diversificate. Attivamente coinvolte da anni opera sul territorio segnando la strada anche grazie all’attenzione e alla sensibilità della cittadinanza, delle Istituzioni locali e dall’associazionismo che sostengono questa piccola ma tenace realtà associativa.

E’ immediatamente raggiungibile al numero: 389/6464224; info@attivamentecoinvolte.org. Mai abbassare la guardia, «perché non scenda nuovamente il silenzio» su questo enorme problema di violenza sulle donne.

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