compagnia mago di oz.jpgDa qualche giorno al Teatro delle Emozioni di Roma, e nei prossimi mesi di Febbraio e Marzo al Teatro Cassia, è stato messo in scena uno spettacolo che rappresenta al meglio tutto l’universo della fantasia: Il Mago di Oz. La fiaba di Frank L. Baumm riproposta in tutta la sua bellezza dall’Associazione “Teatro Mimma Testa”, sodalizio portato avanti dalle figlie Laura e Giovanna Saraceni, fondatrice di una nota e storica Scuola di balletto della Capitale nel 1950, vanta per l’occasione una compagnia di professionisti motivati e stimati che hanno saputo realizzare uno spettacolo particolarmente interessante. Una delle due protagoniste principali è una nostra conterranea, l’attrice tropeana Rossana Colace, nel ruolo di Dorothy. Rossana non è nuova ai palcoscenici; oltre ad aver partecipato a numerose rappresentazioni teatrali, come quelle al teatro di Siracusa, ha maturato, nonostante la giovane età, esperienze in tv e partecipazioni a fiction televisive.

L’anno scorso ha fatto parte del cast di “Legittima difesa”, messo in scena al teatro Quirino in occasione dell’otto Marzo e dedicato alle violenze di genere, accompagnando sul palcoscenico la più famosa Pamela Prati. Il Mago di Oz può contare su un cast di bravissimi giovani attori oltre a Rossana, la regia di Laura Saraceni, l’adattamento teatrale di Paolo Gatti, le musiche di Jacopo e Jaja Fiastri, le scene di Michele Ricciarini, i bellissimi costumi di Adriana Gianturco e le coreografie di Giancarlo Stiscia. Gli spettacoli indirizzati particolarmente ad un pubblico giovanissimo non lasciano delusi nemmeno gli adulti, anzi riescono a trasmettere quell’atmosfera disincantata e sognante, a volte, desiderata da chi bambino non lo è più. “…ciò che avevano tanto cercato altrove è ed è sempre stato dentro di noi” recitano alla fine i personaggi che accompagnano Dorothy, lo Spaventapasseri senza cervello, l’Uomo di Latta senza cuore, il Leone senza coraggio; immergersi nel Regno del potente Mago di Oz di tanto in tanto potrebbe significare riprendere  una boccata di fiducia e di ottimismo per il lungo viaggio nel futuro.

Caterina Sorbilli