444714475.jpgIl comizio di Gaetano Vallone tenutosi ieri sera in Piazza Ercole ha riempito la piazza e i cuori di tutti i tropeani che ancora non si sono rassegnati, dopo un anno, e mai si rassegneranno, all’idea di consegnare la città ad un’approssimativa, pressappochista ed effimera classe dirigente che non ama la città, che a tutto pensa meno che alla città, che tutto vuole meno che il bene di Tropea.

Era dal mese di Agosto che non si vedevano così tante persone per le vie del centro storico. Ad occhio e croce fra 1000 e 1500 le persone hanno assistito al comizio. E se questo è vero com’ è vero, allora per Repice & C non rimane altro che prendere coscienza  che il fallimento amministrativo e politico di cui si sono resi colpevoli è tanto grande al punto che per rimediare allo stesso e per non essere ricordati come coloro che hanno portato a fondo la città, per non perdere completamente la reputazione, soprattutto lui, Adolfo Repice, che si definisce un “grande manager”, non gli rimane altro da fare, prima ovviamente del 7 Aprile, alcune cose, riportate di seguito, soprattutto quella del quarto punto subito dopo aver fatto le altre:

  • Annullare la delibera che revoca la concessione alla Porto di Tropea S.p.A e permettere alla società di riprendere la sua attività, chiedendo scusa per i danni sinora arrecati alla stessa società e alla città in generale ed augurandosi che la stessa non inveisca sulle casse del comune qualora vincesse il ricorso al Tar.
  • Annullare la delibera che prevede la costruzione del parcheggio-centro commerciale in località Contura per permettere ai commercianti di detta zona di continuare a svolgere il loro lavoro e ai cittadini di Tropea di continuare ad usufruire di un servizio assai comodo.
  • Annullare la delibera che prevede la costruzione del Polo Scolastico con la sottoscrizione di un leasing da 450.000 euro per 20 anni ed un riscatto finale del 10% sull’importo complessivo di 6 milioni di Euro (sono i soldi che Repice & C. hanno chiesto ai privati per costruire il polo scolastico quando potrebbero ottenerli dai fondi pubblici senza interessi e a fondo perduto).
  • Dimettersi domani stesso e fare un mea culpa pubblico chiedendo scusa a tutti i cittadini di Tropea.

Un solo tema dei tre previsti è stato trattato, quello sul porto. Sugli altri due temi in programma, il polo scolastico e il parcheggio-centro commerciale in località Contura,  il professor Vallone non si è trattenuto per non tediare la piazza considerata la lunghezza e le cose da chiarire e per permettere a questi signori di tornare indietro velocemente sulle scellerate decisioni adottate. Ma l’appuntamento con l’informazione e l’approfondimento sui due temi accantonati ieri sera lo avremo Domenica  prossima 27 Febbraio, alla stessa ora, nella stessa piazza, tempo permettendo. Ne daremo opportuna e dettagliata informazione a giorni.

Repice e Scopelliti alla Bit di Milano.jpgUna cosa, velocemente, vorrei ricordare al sindaco abusivo ed illegittimo Repice: ci sono 50 milioni di euro alla Regione Calabria per le infrastrutture scolastiche. La Corte dei Conti ha già emesso una nota di demerito diretta alla regione per non aver saputo sfruttare i fondi per le infrastrutture scolastiche del triennio 2007-2009. Visto che si stringe appassionatamente in pose da glamur e si vanta di conoscere Giuseppe Scopelliti al quale ha dichiarato amore e stima come l’Estate scorsa, “avrei votato per te se fossi stato in Calabria” dopo aver convinto De Nisi e l’intero popolo del PD cittadino, provinciale regionale e nazionale della sua comprovata adesione al partito di Bersani, considerato che si fa fotografare con lui alla Bit di Milano, produca una richiesta di finanziamento pubblico sia per il polo scolastico, sia per il parcheggio Contura, al governatore calabrese con il quale si abbraccia e si gongola, e  lo inviti ad assecondare queste legittime richieste e ad interessarsi per una loro concessione. Ma che siano richieste  per la realizzazione delle scuole elementari e medie e non altre richieste. Che siano richieste per un parcheggio pubblico che raddoppi i posti attuali del parcheggio Contura ed  i cui proventi entrino nelle casse del comune e non in quelle dei privati o dei suoi amici. Che siano richieste che vanno nella direzione dell’interesse generale della città e non di quello particolare dei suoi amici.

Non faccia come ha già fatto con i parcometri affidati alla cooperativa meridiana, la cooperativa  di quelli che hanno votato per lui, dei parenti dei suoi consiglieri,  di cui il comune, a quanto sembra, a quanto si dice, non ha incassato proprio niente, nemmeno la prima rata del canone pattuito, nemmeno il pagamento degli stessi parcometri.

Ma torniamo alla serata che è stata meravigliosa e che mi ha dato un’energia assoluta.

Intanto un Grazie di cuore al prof. Vallone glielo devo per avermi ridato la fiducia e la voglia di credere ancora in valori antichi ed eterni; per avermi ridato la voglia e la forza di combattere per un paese migliore, per una città più bella, per la verità nelle cose, per la politica del servizio, per i giusti meriti, per l’amore della città, quello vero, quello per le cose fatte per bene, per la trasparenza nella politica, per la legalità. Un maestro di quelli rari, il quale, stasera, ha dato l’ennesima dimostrazione di cosa voglia dire la parola “credo”!

Un combattente forte, fiero e convinto che la verità nelle cose sia la prima virtù della politica, di chi vuole fare politica; un combattente al quale le bugie ed i sofismi di una classe dirigente mediocre e di un sindaco che ha preso in giro tutti dicendo che avrebbe trasformato la città, in pochi mesi, in una bomboniera, che sarebbe rimasto a Tropea dopo la sua pensione, non stanno affatto bene.   Mai domo nella sua convinzione che Tropea meriti altro rispetto, altre premure, altre attenzioni. A settantasette anni suonati è lì a gridare “Io non ci stò”, come un ragazzo di 30 anni, meglio di un ragazzo di 30 anni, dimostrando che tutto può invecchiare meno che lo spirito e l’amore per la propria città. Un romantico l’ho definito l’anno scorso durante la presentazione all’Hotel “La Perla” della nostra lista. Oggi devo aggiungere un altro appellativo: un titano ed un romantico insieme!

Sviscera dati e numeri come solo lui sa fare, con puntualità e precisione.  Sulla questione porto dimostra a tutti i presenti che Repice è stato un baro, che le cifre da lui snocciolate per legittimare la sua presunta verità sono cifre bugiarde e non veritiere. Che la  politica ha e può avere tante facce, l’ultima sulla scena cittadina è quella di Adolfo Repice il peggior sindaco dei 14 sindaci tropeani visti transitare da Gaetano Vallone sugli scranni dei civici consessi da quando, da piccolo, così ha raccontato, amava assistere ai Consigli Comunali.

Come non condividere questa sintesi….

Sul porto si è detta e fatta tanta demagogia, si sono dette molte falsità a cominciare dal fatto che sia stato Vallone a volerlo consegnare ai  privati, quando invece, è stato proprio lui che si è battuto per ottenere una società a responsabilità limitata con quota di maggioranza al Comune di Tropea e altre quote ai comuni limitrofi e che l’allora funzionario regionale nonché il governo nazionale, hanno deciso di imporre questo tipo di società, la S.p.A con partecipazione del Comune di Tropea al 20%, pena la perdita dei finanziamenti ed il blocco delle procedura per il suo completamento.

Gli utili per il Comune del porto di Tropea sono di gran lunga superiori a quanto affermato pretestuosamente da Adolfo Repice per giustificare e legittimare la scelta della revoca all’attuale società e per preparare il terreno ad altra società magari a lui vicina, ad altro manager, magari suo amico.

Il Prof. Vallone ha rimarcato con forza non solo le contraddizioni di Repice, ma l’assoluta inesattezza dei dati forniti dal sindaco pro tempore ed illegittimo, dati altalenanti, errati, mai uguali, cangianti da una settimana all’altra, da un articolo di giornale all’altro, da un incontro pubblico all’altro.

Una cosa è chiara a questo punto: Repice non può rilevare la società e trasformarla in società a maggioranza comunale per due motivi. Il primo è che al comune non ci sono soldi sufficienti per poterlo fare; il secondo è che il 31 Dicembre 2011 tutte le partecipazioni degli enti pubblici in società miste che  non superino il 50% delle azioni saranno revocate per legge.

Ed allora cosa pensa di fare il sindaco Repice? Revoca la concessione, chiama un’altra società che dovrebbe assumere le quote della Porto di Tropea S.p.A, pensa ad un manager di fiducia, di sicuro suo amico, che dovrebbe subentrare come direttore del porto, al quale dice che al comune devono entrare più utili indipendentemente dalle tariffe applicate, e questo nuovo manager sapete che farà? Aumenterà le tariffe allineandole a quelle del Porto di Alassio che sono doppie rispetto a quelle del porto di Tropea. E così pensa di aver risolto il suo doppio problema: quello di aver fatto finta di dare il porto ai tropeani, (come recita da mesi in slogan privi di senso mentre di fatto lo consegna ad un’altra società, ad un altro manager) e quello di  levarsi dalle scatole sia l’attuale società che l’attuale amministratore delegato e direttore del porto Antonio La Torre.

Il bello è che si è anche tradito e non se n’è accorto. Un altro lapsus come quello fatto in campagna elettorale….quello dei patti col diavolo ricordate?  Ha citato il porto di Alassio e gli utili del comune di Alassio derivanti dal Porto come esempio, omettendo però di dire che ad Alassio i costi sono il doppio se non il triplo perché in quel porto la tariffa per il posto barca si calcola in metri quadrati con un moltiplicatore di 85 Euro per metro quadrato + iva ed una aliquota fissa di 600 euro all’anno per barche fino a 35 mq e con moltiplicatore di 100 eur per mq per barche che superano i 35 mq. Vedere questa tabella per credere premendo qui.

Bello questo modo di pensare e di fare demagogia non è vero sor marchesicchio Repice?

Bello e semplice questo modo per risolvere i problemi pensando che qui siamo tutti stupidi a non capire dove vuole andare a parare.

Sintomatico del suo modo di agire quanto da lui detto nella seduta del Consiglio di Amministrazione della Porto di Tropea S.p.A del 30 Aprile 2010, nella quale era presente ed ha votato dividenti e bilanci, che il porto di Tropea è stato gestito bene, che si complimenta con l’attuale gestione per i risultati ottenuti.

Bella l’ipocrisia sindaco Repice non è vero?

Non voglio più dilungarmi cari amici e concittadini che seguite le mie pagine. Voglio ascoltare chi mi dice di essere più breve negli articoli. Ed allora vi lascio con una forte consapevolezza, invitandovi a non mancare al prossimo comizio che verrà comunicato da qui a qualche giorno, ringraziandovi tutti, di vero cuore a nome dell’intera lista Uniti per La Rinascita, per la straordinaria partecipazione dimostrata. La consapevolezza che ieri sera si è rafforzata è quella che fino a quando ci saranno persone, politici, uomini con la forza, l’onestà, l’amore per Tropea come Gaetano Vallone, la città avrà una speranza di riscatto e di rinascita. Poi, se chi gli sta vicino non dovesse apprendere nei prossimi anni a seguire il suo esempio, per riproporlo e riviverlo, negli anni a venire, per la città saranno guai amari e anni difficili, come questi primi 11 mesi dell’era del sor marchesicchio Repice, il peggior sindaco che la storia  di Tropea ricordi!