354816030.jpgSiamo alla seconda puntata cari amici e lettori di queste pagine. Siamo alla puntata del ricordo, della memoria, dell’analisi dura e cruda di un anno di scellerata amministrazione della città, ordita e portata avanti da un sindaco e da una classe dirigente che hanno dimostrato nei fatti, almeno in quelli di questo primo anno d’ amministrazione, di non avere a cuore né il bene di Tropea né quello dei Tropeani. Siamo alla puntata nella quale spero e mi auguro che chi ha ancora qualche dubbio sul modo in cui da più di un anno vengono portate avanti le politiche per il rilancio di Tropea possa definitivamente toglierselo.

Tropea in un anno non è migliorata minimamente in nessun settore, anzi si può affermare senza timore di essere smentiti che è peggiorata di gran lunga rispetto all’anno scorso.

Un anno fa a Tropea si insediava la nuova amministrazione comunale che per tutta una serie di circostanze messe più volte in evidenza ho e abbiamo chiamato abusiva, continuo e continuiamo a ritenere abusiva,  noi che per Tropea ci siamo battuti e ci batteremo sempre, noi che abbiamo dato vita alla compagine “Uniti per la Rinascita con Vallone Sindaco”, noi che sempre e comunque pensiamo a Tropea e al suo futuro con disinteresse ed amore vero.

Questa è la puntata dove non mi soffermerò più di tanto in commenti e in considerazioni sulle qualità politiche del sindaco Repice e della sua squadra (penso che a questo punto siano chiare a tutti), ma quasi asetticamente (solo quasi) traccerò e metterò nero su bianco il bilancio politico-amministrativo di un anno che definire di malgoverno e di cattiva gestione è il minimo che si possa fare.

Il post sarà arricchito di molti link di rimando al suo interno.  Sono le parole o le frasi in azzurro, le quali,  premendoci sopra col mouse, rinvieranno alla pagina relativa all’argomento già trattato o al documento che comprova quanto da me sostenuto. Non sarà un post breve, ma nemmeno lungo e noioso. Ci sarà la terza ed ultima puntata a completarlo.

Un anno da non dimenticare insomma, in cui dopo le sciagurate vicende amministrative imbattute sulla città negli anni’80, quando alla guida di Tropea c’erano i vari attori che tutti conosciamo, oggi posizionati in ruoli di assoluta comodità alla nostra faccia e alla faccia di chi crede ancora nella politica dell’onestà e del rigore, della sincerità e dell’impegno, pensavamo non ci potessero essere più rigurgiti di quel tipo. E ci sbagliavamo di brutto!

Intanto, solo per cominciare rimando al link che segue per capire quanto le bugia e la falsità siano di casa nello spirito e nell’animo del sindaco Repice. Premere qui.

Adesso invece riporto il dato delle presenze effettive dello stesso sindaco al Comune di Tropea, tanto per capire chi è Repice e come onora le sue promesse.

Su 366 giorni il sindaco Repice è stato presente in città 193 giorni in tutto, ovvero solo il 52% delle presenze dovute e giurate. Ma la media è migliorata bisogna dirlo. Dal 18% nei primi tre mesi, è passato progressivamente al 35% nei mesi estivi e al 51% complessivo registrato sul mio PC dove annoto tutto, dato questo dovuto alla presenza continuativa per i giorni del Carnevale “col gusto”, della Fiera dell’Annunziata, della Festa del Ritorno, della festa di “Tri da Cruci”, della Festa della Madonna di Romania, del Convegno sulla Legalità, del Convegno sul Turismo e di questi ultimi giorni, nei quali ha totalizzato il record di continuità di presenze a Tropea. Dodici  giorni di fila gli ultimi…bisogna sottolineare che si è sforzato. E bravo il vostro marchesicchio! Per assenteismo ha battuto tutti i record di tutti i sindaci d’Italia!

Si parte con l’anno scorso, precisamente col primo consiglio comunale, dove il progetto di messa in svendita della città si stava concretizzando con la scelta da parte di Repice & C. di porre all’asta per 20 milioni di euro l’ex Ospedale di Tropea, il Convento delle Clarisse per intenderci meglio, quello ubicato in Largo Ruffa e sede per molti di noi della memoria e del cuore. Tentativo andato a vuoto per la presa di posizione da parte dell’Asp n° 8 che ne ha rivendicato per se stessa la proprietà. Tentativo non ancora messo nel dimenticatoio nelle intezioni del sindaco e che trova nello spostamento del comando dei Vigili Urbani alla stazione di Tropea una spia di quanto ancora il disegno di Repice sia in vita.

Su questo tentativo di svendita del patrimonio immobiliare e dei gioielli di casa avevo scritto e detto molto. Per sintesi la considerazione che segue: ma come si fa a pensare di mettere in svendita un immobile importante prima ancora che si prenda coscienza dell’ammontare dei debiti che il comune aveva?

Eppure il tentativo è stato fatto…. Con questo bigliettino da visita si è presentato alla città…il miglior modo per presentarsi alla città e per far vedere le sue vere intenzioni…

Poi, nel consiglio comunale, quello da “Domenica in” fatto ai piedi del Santuario dell’Isola (roba da show, pensava di essere originale), ha detto che avrebbe spostato i soldi per le opere di urbanizzazione primaria di zona Campo di Sotto, già in deposito al comune, a Via Carlo Toraldo. E’ dovuto tornare indietro malgrado avesse giurato che non si lasciava condizionare da chicchessia. I suoi giuramenti e le sue prese di posizioni le conosciamo….

Andiamo avanti nell’amarcord del “sindaco dei fatti” come l’hanno etichettato Gentile e Scopelliti al Panta Rei l’estate scorsa (loro sì che ne capiscono…)

Opere Pubbliche

Nessuna che si possa addebitare al suo interessamento e alla sua azione amministrativa. Elenco quelle che dice di aver messo in cantiere ma la cui paternità non è da attribuire alla sua azione e successivamente quelle che ha detto di voler fare ma che dopo un anno non si intravede nemmeno l’ombra.

  • Santuario della Madonna dell’Isola: il finanziamento c’era; lui ha detto e ripetuto che sarebbe stata aperta prima in Estate, poi a gennaio, poi a febbraio. Siamo ad aprile e non si intravede l’apertura.
  • Parcheggio della Marina del Vescovado: faceva parte del PIS “Oreste” per cui i soldi se li è ritrovati; non è ancora terminato e peraltro rispetto al progetto originario ci sono notevoli differenze.
  • Ascensori della marina: ambedue finanziati negli anni precedenti e per i quali i lavori non procedono e credo siano stati bloccati;
  • Spiazzale dell’Annunziata: soldi e finanziamenti degli anni passati. Lui, il sindaco Repice, ha tagliato il nastro. Facile vero? Facilissimo!
  • Bagni pubblici: abusivi quelli che sta facendo costruire a Via Umberto I. Posto sbagliato ed autorizzazioni non concesse. L’anno scorso aveva messo i cessi chimici alla discesa della marina. Mi sa tanto che li rivedremo anche quest’anno!
  • Polo scolastico e nuove scuole: un “leasing in costruendo” che affosserebbe le casse comunali è quello che dice di voler fare da un anno a questa parte per la realizzazione delle scuole a Tropea. Il primo bando è andato deserto “perché troppo conveniente per il Comune” ha detto….furbo lui, si crede….Ha parlato di 3 milioni di Euro in una intervista rilasciata a Giugno 2010 pubblicata nella prima puntata di questa rassegna, poi salgono a 6 nelle successive uscite. Adesso gli “euri” sono saliti ancora con l’espediente del tasso fisso Euribor. Vedere il nuovo atto di indirizzo scaricandosi il pdf premendo qui. Non è vero sindaco Repice quello che hai detto! E’ quello che volevi sin dall’inizio, ma noi lo sappiamo e stiamo allerta! I soldi pubblici a fondo perduto non gli piacciono, lui preferisce i privati, chissà perché.
  • Parcheggio San Francesco di Paola: promesso a Don Muscia e al Vescovo, l’avete visto?
  • Centro commerciale e parcheggio località Contura: qui ho detto e ridetto. Da parcheggio a 3 piani seminterrati passa a centro commerciale più area asservita a verde pubblico. Da 5 milioni e mezzo passa ad 8 milioni di euro. Cambia il titolo ma la musica è sempre la stessa, financial project e parole a vanvera per consegnare un’area ai privati per 90 anni senza alcun vantaggio per Tropea. Posti auto diminuiti rispetto agli attuali. Commercianti del luogo sbattuti fuori. Anche qui sono passati 9 mesi e non ha partorito nulla. Anzi qualcosa l’ha partorita: l’incazzatura dei suoi amici ai quali aveva promesso questa faraonica messa in opera, quella dei commercianti di detta zona ed una querela alle autorità competenti. Anche per questa opera pubblica molto fumo e niente arrosto. Anche qui l’occhio sarà vigile per evitare una colossale svendita di un area strategica per Tropea qualora volesse ritornare all’osso.
  • Due campi da calcetto promessi in campagna elettorale: li avete visti?
  • Parco giochi per bambini promesso in campagna elettorale e ripromesso da Libero Padula a Rete Kalabria (con impegno solenne di realizzazione in 15 giorni) l’avete visto? Io no e i quindici giorni sono passati da un bel pezzo.
  • Scuola primaria del Carmine: “la consegnerò in 15 giorni ristrutturata e rimessa a nuovo insieme a quella dell’Annunziata”. Così aveva detto l’eccelso sindaco Repice. La seconda era buona e gli interventi sono stati minimi, (si è venduto lo sforzo per intenderci meglio) ma per la prima i 15 giorni sono abbondantemente scaduti. Ma come ho detto in un altro post a Repice piacciono i tre giorni sardignoli, lo ispirano molto e a loro si ispira quando calendarizza promesse ed opere pubbliche.
  • Campo da Hockey su ghiaccio: anche questa cosa ha detto….ma qui non ci credeva nemmeno lui.

Spese superflue e discutibili

Qui, cari amici, la lista è lunghissima e difficilmente riportabile. Pertanto ne elencherò alcune e per le altre allegherò i link dell’Albo Pretorio Online dove da soli potete verificare (scaricandovi le delibere in pdf) la grande parsimonia del vostro sindaco e dei vostri amministratori ed il loro grandioso modo di pensare al denaro pubblico. In questo sito non troverete comunque tutte le determine e gli atti amministrativi perché la trasparenza per i nostri amministratori è cosa assai difficile da praticare (vedi considerazioni fatte di seguito).

  • Tropea Village: un fallimento costato almeno 10.000 euro al comune (la determina di spesa online è sparita);
  • Festa del Ritorno: c.ca 1000 euro e tartufi a josa “offerti” dal giannizzero preferito del sindaco, quello che stava con i piedi sul tavolo del sindaco nei mesi di Maggio e Giugno 2010 ed aveva le chiavi del suo ufficio;
  • Festa per i 25° e 50° anniversario di nozze dei Tropeani: 2000 eur in banchetti e roba da mangiare;
  • Sponsorizzazioni varie Eur. 23.000 in due anni feste Tri da cruci, Onde Mediterranee, Premio letterario;
  • Fuochi d’artificio per la festa della Madonna di Romania: 10.000 eur;
  • Bonus per famiglie, Natale 2010 da 50-100 eur: 6000 Euro che non hanno risolto alcun problema alle famiglie ma che hanno svuotato ancor più le casse del comune;
  • Convegno sulla legalità: 3000 eur. Utile per aggraziarsi le simpatie di alcuni magistrati ma poi inutile nei fatti. Della serie “predica bene e razzola male”;
  • Convegno sul Turismo: 4500 eur c.ca
  • Spese di rappresentanza (ovvero spese tipografiche?): 4000 eur.
  • Qualche spesuccia (eur. 570 c.ca) per i trasferimenti del sindaco in Calabria; altre spese del genere ammontano a circa 700 Eur (sparite online le determine);
  • Da 30.000 a 40.000 eur in spese per avvocati in difesa di cause in violazione del codice della strada davanti al Giudice di Pace precedentemente affidate al capo dei vigili urbani a costo zero. In un anno a 300-400 Euro ad avvocato in media, tutti amici suoi e tutti quelli che l’hanno votato e che si sono spesi per lui nella campagna elettorale per circa 60 cause e 15 avvocati. Fatto strano, ma non mi meraviglio più di tanto, che queste determine siano sparite dall’albo pretorio online. Ma abbiamo i cartacei e questo ad un eventuale controllo da parte della procura di Vibo Valentia e della Corte dei Conti basta ed avanza. Sono certo che, a giustificazione di questa “sparizione” delle determine e delle delibere di giunta, il sindaco Repice addurrà la motivazione che l’Albo Pretorio online non colloca le delibere se non oltre un mese così come avviene per l’Albo Pretorio tradizionale. Ma la trasparenza dov’è? Ma se l’albo pretorio online serve a qualcosa non è forse nel suo voler superare quello tradizionale in modo che le delibere e tutti gli atti amministrativi siano disponibili agli utenti per sempre? Questione di spazio nei server? Non credo! L’Asmenet ha talmente tanto spazio nei propri server che potrebbe rivenderlo! Penso che sia una questione di trasparenza. Adolfo Repice & C. stanno alla trasparenza come il nero sta al bianco!
  • 40.000 Eur per gli avvocati Morcavallo e Gualtieri. Doppia difesa per il controricorso al Tar. Della serie “due è meglio di uno”!
  • 8000 eur circa per l’avv. Maria Limardo per due fax e per una citazione sulla questione Bancomat alla Pro Loco. Nessuna costituzione in giudizio, nessuno sforzo profuso da parte sua, ma Repice è generoso e l’onorario dell’avvocato, si sapeva essere di quelli salati.
  • Carnevale “col gusto“: 40.000 Eur. Qui la spesa inutile è da imputare alla Regione Calabria e all’Assessore Caridi delle Attività Produttive che l’anno sovvenzionato. Ai nostri amministratori possimo imputare come spesa inutile la modica cifra di qualche migliaio di eur per la pubblicità e sul piano politico l’interesse al carnevale e il disinteresse a problemi più importanti.
  • Etc. etcoetera.,etcoerissima….

Amministrazione illegale

  • Ordinanza sulla musica e regolamentazione delle emissioni sonore durante l’estate, in netto contrasto con la normativa nazionale e regionale;
  • Acquisto parcometri dalla GTT S.p.A e affidamento della gestione delle aree di parcheggio a pagamento alla Cooperativa Meridiana;
  • Affidamento dei servizi di igiene urbana alla ditta Ecoshark Servizi Ambientali s.r.l in violazione alle disposizione del Testo Unico sugli appalti;
  • Affidamento del servizio mensa per le scuole materne ed elementari (determina n° 294 dell’8/11/2010 n° 1 area amministrativa) in violazione della legge sugli appalti;
  • Assunzione a tempo indeterminato tramite selezione riservata a personale LSU-LPU di tre unità cat. C (determina n. 211 del 07/09/2010) e successivi atti consequenziali di cui nei prossimi giorni dirò;
  • Bagni pubblici: si è detto;
  • Project Financing per la costruzione di un parcheggio seminterrato; doppia variazione di progetto in corso di appalto alla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vibo Valentia senza regolare e necessaria nuova delibera di Consiglio Comunale.

Finanziamenti non utilizzati

Ordinanze

  • “Bellissima” quella sui cani ma che nessuno ha rispettato e di cui nessuno ha fatto rispettare;
  • “Eccellente” quella sul divieto di transito e di stazionamento di Cinesi, Marocchini e deambulanti sulle spiagge di Tropea. Rispettata alla lettera (darredu!).

Altro

La lista che ho fatto continuerà alla prossima puntata. Se poi qualcuno dell’amministrazione in carica volesse annoverare qualcosa di positivo fatto per la città, è pregato di farlo sapere ai cittadini in un pubblico comizio, considerato che scappano tutti, non solo il sindaco, quando c’è da confrontarsi sui fatti, sulle cose promesse e non attuate, sul sugo della vicenda per dirla alla paesana. Nel frattempo registro sulla mia agenda ed annoto sul mio taccuino che Tropea è una cloaca, dove regna sovrana l’incuria per il decoro urbano e per la pulizia delle marine, delle spiagge e di moltissime zone; dove regna sovrana l’anarchia; dove enormi cumuli di sabbia sono addossati sulla strada adiacente il porto; dove le buche nelle strade costringono gli ammortizzatori delle automobili a grandi sforzi; dove le erbacce dei costoni sono pane quotidiano per l’annidarsi di topi e scarafaggi; dove la decenza di questi amministratori abusivi non conosce limite; dove si è smarrito totalmente il senso civico e la coscienza civica più elementare; dove le scuole sono un optional; dove la demagogia di un sindaco tronfio e senza alcun pudore recita la parte del pigmalione e del signorotto feudale d’altri tempi. Ma ha ridato il Porto ai Tropeani e a lui basta questo…roba dell’altro mondo amici miei, roba da sbattersi la testa al muro…

Il tutto ovviamente non solo per colpa di questo sindaco, megalomane ed auto-referenziale per antonomasia, convinto di essere il Padre Eterno, ma per una coscienza sociale addormentata ed alcuni sentimenti che stentano ad emergere e di cui questa amministrazione rappresenta l’espressione più diretta ed emblematica. Tropea è di tutto il mondo e non solo nostra! Tropea merita altra classe dirigente, altre politiche per il suo rilancio, altre preoccupazioni, altri sentimenti. Non mi stancherò mai di ripeterlo a costo di rimanere voce isolata nel deserto.  Ed io, ostinatamente, fermissimamente col cuore e con l’anima continuerò a credere in una Tropea più bella, più ricca e più colta sempre e comunque, anche dopo il 7 Aprile se continuasse a governare la città questo sindaco e questa pseudo-amministrazione! Alla prossima puntata!

La prima puntata è disponibile premendo qui