ristoranti a tropea,dove mangiare a tropea?,pimm's restaurant tropea,vedieclip ristorante pimm's,francesco seva,ristoranti di classe a tropea,ristorante panoramico a tropea,ristoranti al centro di tropea,ristoranti calabresi,dove mangiar bene a tropea,Il Pimm’s Restaurant è un posto unico e non solo un ristorante unico. In esso vi ritroverete quasi in ammollo in mezzo alla baia sottostante delle ‘Roccette’ e del cosiddetto ‘mare picciulu’. Incastrato nella millenaria e verticale rupe di Tropea, sembra di stare a mezz’aria, tanto l’acqua del mare sottostante è celeste e trasparente come l’aria del cielo. E’ una sensazione che sfiora l’ebbrezza e per questo indimenticabile.  E’ di certo uno dei ristoranti più belli della città, se non il più bello in assoluto.

Dal suo balcone la presenza del millenario scoglio del Santuario dell’Isola, girando la testa di trenta gradi verso sinistra, smorza ma non chiude la quinta scenica del mare e degli orizzonti delle Eolie e della Sicilia che ti schiaffeggiano il cuore e l’anima con i loro colori e con il loro fascino primordiale e ti risvegliano i sensi e l’appetito se non ce l’hai. Diritto e a destra ammiri senza soluzione di continuità il golfo di Lamezia e la costa ovest della Calabria, a volte, nelle terse giornate settembrine, fino a Cetraro e poco oltre.

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In tale contesto, i quarantacinque posti a sedere, i quarantacinque coperti, diventano dei posti a teatro e non solo  semplici posti a sedere per degustare una cucina a cui poco o nulla si può rimproverare.

Raffinatissimi gli arredi; di mare gli accessori e i penduli delle pareti; di mare anche le più gustose specialità. Calda ed emozionate l’atmosfera serale data dalle luci in simbiosi con la botte di pietra antica del tetto sovrastante; solare e marinara l’atmosfera diurna, capace di accecare e rendere ebbri in modo naturale chiunque scelga il Pimm’s per il lunch di mezzodì.

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Si mangia bene al Pimm’s, anzi benissimo. Lo dicono i clienti che nei quarant’anni dall’apertura ci sono passati e si sono seduti a pranzare e a cenare, complice quel sig. Medile, alias ‘masculeo’ che ha creato e reso in pochi anni questo ristorante un luogo dalle ricche conversazioni fascinose, dai racconti in fiaba pieni di fantasie e dalle aragoste vive saltate o bollite al momento ed introvabili altrove, cucinate come solo lui sapeva fare. Complice un altro signore, Francesco Seva,  dalla lunga esperienza in fatto di ristorazione e di gourmet che si è fatto tutto l’apprendistato possibile ed immaginabile in Italia e all’estero prima di raccogliere il testimone lasciato dal signor Medile e di onorarlo, riuscendoci alla grande, al meglio che potesse.

Ricco è il suo menù che spazia dalla tradizionale cucina marinara alla prelibata cucina nazionale, con qualche incursione nella nouvelle cousine. Lo riporto quasi tutto per intero.

Otto gli antipasti proposti quest’anno, tutti accattivanti e stimolanti per gli amanti del pesce:

  • Gamberi con cipolla rossa di Tropea, bottarga di tonno servito con una riduzione del balsamico aceto modenese;
  • Zuppa di Cozze e vongole al peperoncino rosso di Calabria;
  • Polipo con olive nere su vellutata di patate al profumo di rosmarino;
  • Conchiglia di capesante e gamberetti di nassa gratinati;
  • Carpaccio di spigola con salsa al limone ed erbette aromatiche;
  • Tartare di tonno rosso con capperi di Salina unite a brunoise di cipolla e salsa di soia;
  • Timballo di pesce alla tropeana;
  • Filetto di baccalà marinato al timo su letto di finocchio e tartufo estivo;
  • Burrata di bufala campana con zucchine marinate e basilico.

L’antipasto classico a base di formaggi e salumi locali non è sulla carta ma è sempre a disposizione a comando.

Dieci i primi piatti:

  • Tagliatelle fresche con code di scampi, punte d’asparagi verdi e liquirizia;
  • Riccioli della casa ai frutti di mare e pomodori pachino;
  • Linguine nere al baccalà e fave novelle con bottarga di muggine;
  • Spaghetti all’aragosta;
  • Orecchiette di Gragnano alla cernia e filetti di San Marzano;
  • Fili di chitarra ai ricci di mare;
  • Risotto della piana di Sibari con spigola, fiori di zucca e asparagi;
  • Paciocchi freschi ai gamberi, capesante e tartufo nero estivo;
  • Strozzapreti di Campo Silano con polpettine di tonno rosso, patate della Sila e basilico;
  • Gnocchetti sardi al sugo di gallinella di mare.

Per i secondi a base di pesce si propongono 10 possibili scelte:

  • Scampi al sale affumicato all’olio aromatizzato al bergamotto;
  • Gamberoni al miele di Sulla e peperoncino calabrese;
  • Tagliata di tonno al sesamo con salsa di scologno di Tropea e limone condito;
  • Filetto di pesce in crosta di patate al timo con falde di peperoni rossi e pistacchio di Bronte;
  • Pesce di giornata al guazzetto;
  • Pesce al carrello fresco grigliato;
  • Cuore di baccalà gratinato alle erbette con peperoni e pomodori secchi;
  • Trancio di pesce spada con semi di papavero e riduzione di soia;
  • ARAGOSTA ‘IN MAIUSCOLO’, perché non può mancare qui al Pimm’s non fosse altro che per quanto suddetto.

La Carne non manca e il Pimm’s la propone in tre modi:

  • Bocconcini di manzo alla tropeana con mandorle;
  • Filetto di manzo accoppiato con tartufo nero e salsa ridotta di Gaglioppo;
  • Tagliata di manzo su vellutata di ceci.

Fra i sette contorni proposti segnalo la ‘classica’ insalata Tropeana, semplice e diretta al palato, persistente negli aromi dei suoi ingredienti come la cipolla rossa di Tropea, i pomodori classici nostrani, le olive e i capperi; segnalo inoltre la cipolla in agrodolce che è da gustare fino alla fine.

Per chi non ama la cipolla rossa di Tropea può optare per una grigliata gigante di verdure, per le verdure lesse di giornata saltate in padella con aglio, per le patate della sila alla tropeana.

Completano il quadro otto dessert tra i quali il tartufo di Pizzo, il semifreddo alla liquirizia e quello alle mandorle, il dolce del giorno che non manca mai qui al Pimm’s.

Completa, ricca, marcatamente imbarazzante per l’enorme scelta che offre è la carta dei vini, dei distillati, dei millesimati e degli champagne e champenois.  Sfogliarla prende tempo ma è un piacere. Regionali, nazionali ed internazionali dal prestigio assoluto, bianchi, rossi e rosati, ti assicurano una grande possibilità anche di prezzo oltre che di gusto.

Il servizio è veloce, snello, attento e meticoloso con grande cura per i particolari. Una stella Michelin se continua in questa direzione non è da escludere a stretto giro per questo ristorante. In Calabria manca da qualche anno, e tutti, specie chi vi scrive, l’aspettano e la augurano a questo locale della memoria e della raffinatezza assoluta.

Prezzo medio per un pranzo-cena completi “a la carte” 45-70 Eur. Aperto tutto l’anno; disponibile anche per piccole cerimonie celebrative e per pranzi di lavoro e di gruppo. Gradita la prenotazione.

PIMM’S Restaurant, Largo Migliarese, 1, 89861 Tropea – VV – Tel. 0963-666105 (sito web in costruzione).

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