Ammazzateci Tutti.jpgNon se ne può più! La recrudescenza e l’escalation degli atti intimidatori a Tropea e nei suoi dintorni non accenna a diminuire, anzi, di ora in ora, dopo l’incendio della macchina del sindaco di Tropea  e quello al villaggio del neo sindaco di Ricadi, crescono addirittura di numero e si vanno ad aggiungere ai numerosi già catalogati e registrati nella nostra martoriata Provincia di Vibo Valentia e in tutta la regione.

La notte fra giovedì e venerdì, due dei tre chioschi ubicati sul marciapiede di Largo Villetta-Via Regina Margherita, sono stati dati alle fiamme dai “soliti ignoti”; due gioni fa, invece, la macchina del Vicepresidente Provinciale dell’ANCE, Ing. Gaetano Macrì, è stata oggetto di un tentativo d’incendio che è stato fotunatamente domato da alcuni cittadini che si sono adoperati per spegnerlo; la scorsa settimana, dopo un solo giorno dal consiglio comunale congiunto tenutosi a Tropea, un altro incendio di natura dolosa devastava due autovetture davanti ad una macelleria di Ricadi; ieri la macchina di Pino Vita, consigliere di minoranza del PD al comune di Parghelia è stata oggetto di un tentativo d’incendio, anch’esso domato da alcuni cittadini prima che si sviluppasse; non si è riuscito a spegnere, invece, l’incendio che ha distrutto l’automobile di Don Tonino Vattiata, il sacerdote di Cessaniti impegnato in prima linea contro la ‘ndrangheta nelle fila dell’associazione “Libera” di Don Ciotti.

Non se ne può davvero più!

E’ chiaro, a questo punto, che la malavita locale non intende cedere il passo, sfida le istituzioni e le comunità, alzando il tiro sempre più malgrado i reiterati appelli che sono venuti in queste settimane da parte di tutti per allertare queste bestie (altro modo non avrei per definirli), nel vano ed effimero tentativo di convincerli che questi atti non passeranno, che questi atti non troveranno consenso e plausi, che questi atti non fanno bene a nessuno, che questi atti troveranno primo o poi la giusta risposta da parte delle istituzioni.

E’ ora di smetterla con queste infamie che attentano a tutta l’immagine del territorio, a tutto il benesere della zona, a quello che rimane di un’economia turistica che fa fatica a decollare e che sempre più arranca per le notevoli difficoltà che una classe dirigente non sempre all’altezza e non sempre adeguata al suo ruolo riesce a superare.

E’ ora di smetterla ed è soprattutto ora che tutti i cittadini si diano una sferzata d’orgoglio, non ammettendo che questi cani sciolti di una ‘ndrangheta fuori luogo e fuori tempo possano continuare a fare danni alle nostre comunità che hanno assoluto bisogno di tranquillità, di pace, di rilancio, di coraggio, di amore.

E’ ora di darsi da fare, sul serio, per denunciare questi misfatti e non permettere che la città subisca ulteriori danni, ulteriori ferite, ulteriori attentati. RIALZATEVI CITTADINI, DENUNCIATE E NON ABBIATE PAURA!

MI VERGOGNO, carissimi amici di abitare a Tropea! Mi vergogno quasi di dirmi Tropeano! Mi vergogno anche di dare queste notizie, anche se, come più volte ribadito da parte di tutti, Tropea, il vibonese, la Calabria non è tutta ‘ndrangheta e tutta malaffare. C’è una Calabria di gran lunga maggioritaria che grida giustizia e che grida ancora una volta NON CI STO!

Mi vergogno di appartenere ad una comunità che non riesce a comprendere quanto maggiore sia il danno che proviene dalla paura della denuncia da quello proveniente da questi misfatti che si consumano ai danni dei numerosi commercianti seri ed onesti che operano in città, ai danni di numerosi imprenditori seri ed onesti che continuano a credere nella nostra terra, ai danni delle migliori e più autentiche personalità di questo territorio come Don Tonino Vattiata.

736702223.jpgA lui, a Pino Vita, a Gaetano Macrì, a tutti coloro che in queste ore sono stati oggetto di questi vili attentati, compresi i titolari dei chioschi, la mia più assoluta solidarietà giunga forte e chiara alle loro coscienze. Questo blog, da un anno, insieme agli amici del ‘Quotidiano della Calabria’, a Matteo Cosenza e a tutti i giovani che il 25 Settembre si sono riversati nelle strade di Reggio per gridare a squarcia gola NO ‘NDRANGHETA, continuerà a credere che la battaglia, la guerra contro questo male endemico, possa essere vinta. Mi auguro che l’incontro dell’anno scorso venga ripetuto quest’anno e che il sostegno ai giudici antimafia, ai poliziotti antimafia, ai cittadini che hanno trovato il coraggio di ribellarsi sia ancora più forte nel tempo.

Mi vergogno di pensare che undici anni dopo il 2000, dopo più di 50 anni dall’approdo sulla luna, dopo le conquiste più grandi in tutti i settori della scienza e dell’economia, si possa ancora oggi ragionare ed agire nel nostro territorio con sistemi feudali ed arcaici. Una mentalità che non cambia non è conciliabile col progresso e con il benessere delle nostre comunità. 

Quando a Tropea e nel nostro comprensorio non ci verrà più nessuno, quando intere famiglie non potranno più vivere perché l’economia turistica sarà al collasso, allora a chi si rivolgeranno i “signori della paura”? A chi diranno di essere degli eroi del nulla? A chi mostreranno il loro distintivo di picciotto, sgarrista, contrasto, evangelista, santista, o altro ancora?

Smettetela di fare danni infami e vigliacchi attori del declino della città, del territorio più bello d’Italia!

Così facendo non dannegiate solo le vittime dei vostri atti cruenti, ma danneggiate anche voi stessi, senza nemmeno comprendere che lo state facendo. Prima o poi, la giustizia arriverà e decreterà la vostra fine. Cambiate vita e mettetevi a lavorare seriamente. Non si vive a lungo sulla pelle e sul lavoro degli altri. Io ve lo ricordo qualora lo aveste dimenticato. Molti di voi non si stanno godendo i soldi che hanno realizzato in modo fraudolento perché sono in galera e il loro beni sono stati sequestrati. Vivete tranquilli ed in pace rispettando le persone che lavorano facendo sacrifici; cambiate pelle e stili di vita e ANDATEVI A CERCARE UN LAVORO SERIO ED ONESTO.

NON CI PIEGHEREREMO! FAREMO LA NOSTRA PARTE E ALLA FINE, PER I NOSTRI FIGLI, ALL’INSEGNA DEL LORO AMORE  E PER IL LORO AMORE, VINCEREMO QUESTA GUERRA! ABDICATE E CAMBIATE VITA SIETE SEMPRE IN TEMPO!