tropea film festival 2011,caterina sorbilli,diari tropeaniE’ giunta al termine la V edizione del Tropea Film Festival, che ha assegnato il riconoscimento più importante al produttore Carlo degli Esposti dopo quello, dello scorso anno, omaggiato al regista Giuseppe Tornatore. Sono stati sette giorni intensi, arricchiti dalla visione di ottime pellicole del cinema italiano, di impegno sociale, di incontri con personaggi importanti che ruotano e danno vita concreta alla cinematografia di qualità in Italia.

Come sempre il pubblico tropeano ha risposto numeroso a questa kermesse, ideata e voluta da Bruno Cimino, un festival che in soli cinque anni è diventato meta ambiziosa di molti registi e giovani talenti pronti a cimentarsi in questa competizione in cui partecipano film di sempre maggiore valore artistico: “Il Tropea Festival ormai ha raggiunto un buon livello di apprezzamento e visibilità tra gli addetti ai lavori – dice l’attore Sassanelli, presidente della giuria di quest’anno, – conosco registi, soprattutto i più giovani ed emergenti, che verrebbero a loro spese qui al Tropea, convinti, ed a ben ragione, di trovare un’ottima vetrina ed un concorso genuino che possa far fare il salto di qualità alla loro attività”; Sassanelli vincitore lo scorso anno con il film “Uerra” subito dopo il Tropea sarà impegnato a Genova per girare un film di produzione italo-belga “Cosimo e Nicole” che vedrà protagonista Riccardo Scamarcio.

Il cinema italiano, da quel che si è potuto vedere a Tropea,  è sempre più giovane; giovani i registi e molti attori, giovane la macchina organizzatrice dell’evento di questo festival, infatti, accanto all’appassionato cinefilo Cimino, sostenuto con grinta e passione dalla compagna Bruna Fiorentino, un gruppo di ragazzi partecipa attivamente alla riuscita della manifestazione: Elena Pinnen e Filippo Mammì per l’ufficio stampa, la tropeana Alessandra Ceraso, segreteria coordinamento ed aiuto regia, il regista anch’esso tropeano Enzo Carone e poi ancora Carmine Barrese, Vittorio Bozzolo, Lorenzo Furchì, Giuseppe Mazzitelli, Massimiliano Cimino e Jenny Belvedere, da diverse edizioni contribuiscono alla crescita del Tropea Film Festival.

Il 23 agosto, serata finale dedicata all’assegnazione dei vari riconoscimenti, nove in tutto, il tributo alle opere in concorso è stato davvero caloroso e partecipato con un’affluenza notevole di spettatori, che hanno gremito la gradinata del teatro del porto in ogni suo posto; a vincere sono stati: Migliore Regia Lungometraggio a Giuseppe Papasso “Un giorno della vita”; migliore Regia Cortometraggio a Gianluigi Tarditi “Deu ci sia”; migliore Attore Protagonista Lungometraggio a Claudio Bisio “Benvenuti al Sud”; migliore Attrice Protagonista Lungometraggio ad Angela Finocchiaro “Benvenuti al sud”; migliore Attore Protagonista Cortometraggio ad Enrico Sotgiu “Io sono qui”; migliore Attrice Protagonista Cortometraggio Maria Paiato “Solo di passaggio”; migliore Sceneggiatura Lungometraggio a Paolo Genovesi “Immaturi”; migliore Sceneggiatura Cortometraggio Giuseppe Marco Albano e Antonio Andrisani “Stand by me”; migliore Colonna Sonora Originale Lungometraggio a Paolo Vivaldi “Un giorno della Vita”; menzione speciale Migliore Colonna Sonora Originale Cortometraggio a Rossella Faa  “Battiti”. A consegnare i premi oltre al presidente onorario del Festival, Antonio La Torre, i vari sponsor del Premio, pronti ad offrire ai vincitori soggiorni lungo la bellissima Costa degli Dei: L’Hotel Tropis,il Cora Club, il Costa Azzurra, lo Stromboli, ed altri patner commerciali. Sul palcoscenico, calcato per tutte le serate dai bravi conduttori Jeff Bifano e Claudia G. Moretti, Il vice sindaco di Tropea Massimo l’Andolina, il sindaco di Ricadi Pino Giuliano, rappresentanti della Camera di Commercio, Mario Romano presidente dei giovani imprenditori, Michele Geria in rappresentanza della “Film Commission Calabria” a testimonianza dell’importanza per l’intero territorio e per la Calabria tutta di questo Festival, che verrà presentato proprio dalla Commission alla prossima Biennale di Venezia, Basilio Foti presidente del “Mediterraneo Dance Festival” che da anni a Tropea organizza stage di formazioni per ballerini ed amanti della danza, l’attore Pietro Romano, impegnato nel teatro romanesco, il quale ha intrattenuto il pubblico con una sua performance  intitolata “Italo Infelice”, un monologo tratto dalla raccolta di racconti di Bruno Cimino “Misantropie”, poi ancora la bravissima cantante Elisabetta Currà, la quale ha aperto la serata con una sua esibizione.

L’ultima serata di questa V edizione si è conclusa così come era avvenuto per la prima, con un brindisi augurale e con l’auspicio di poter vedere il Tropea Film Festival sempre di più conquistare maggiori successi, traguardi importanti nell’intento di promuovere non solo il buon cinema italiano ma, con esso, il buon nome di Tropea e di tutta una regione.

Caterina Sorbilli