Cari amici, la notizia pubblicata ieri, sabato 18 Febbraio 2012 sul “Quotidiano della Calabria” (anche la Gazzetta del Sud ne dava informazione), che riporto integralmente a tergo di queste brevissime considerazioni,  non mi ha colto di sorpresa. E non ha colto di sorpresa anche gli amici ed i componenti del gruppo consiliare “Uniti per la Rinascita” al comune di Tropea, sindaco in testa, a cui mi pregio di appartenere e di cui sono fiero ed onorato di militare e di rappresentarli in qualità di capogruppo. Anche questa cosa, questo danno assoluto per le casse comunali della città, nei più nefandi 16 mesi della storia politica tropeana di tutti i tempi, storia politica che ha visto il peggior sindaco che la città di Tropea abbia mai dovuto annoverare tra i suoi primi cittadini, avevamo denunciato e stigmatizzato a vari livelli. Anche questo abuso di potere e questa prassi amministrativa scellerata e dilettantesca, che si è concretizzata con l’affidamento di un importante e remunerativo servizio agli amici ed ai parenti dell’ex sindachicchio Repice, quello dei parcometri, avevamo denunciato alle autorità competenti. La giustizia, come accennavo nel precedente post dedicato alle telefonate del Repice al presidente Bianchi del TAR Piemonte, notizia riportata sia da “La Repubblica”, sia da “ La Stampa” ed altri quotidiani nazionali, funziona, anche se con ritardo, alla fine molti risultati li raggiunge. Mi auguro che, anche per questa indagine appena conclusasi, come per quella di Torino relativa alla turbativa d’asta per l’Opera Pia Lotteri, possa essere fatta piena luce ed accertata tutta la verità. Verità che sui fatti di Tropea, almeno su quelli (e questo dei parcometri non è il solo), chi vi scrive, aveva per tempo dato notizia su questo blog unitamente agli amici della lista “Uniti per la Rinascita” che in una nota fatta pervenire a tutti i consiglieri della lista avversaria “Passione Tropea”, all’epoca consiglieri ed assessori di maggioranza, avevano “avvertito” per tempo che stando dietro ad Adolfo Repice, al suo stretto entourage, al suo modo di concepire l’amministrazione e la gestione della cosa pubblica, oltre ai danni che si arrecavano alla città, si rischiava anche di finire nei guai. Come un vecchio detto recita, “uomo avvisato mezzo salvato”, e noi avevamo fatto anche questo solo ed esclusivamente nell’interesse di quegli amici-avversari, che per errore e per miopia erano stati accecati dal “Messia” venuto da Torino e non avevano voluto sentire, tacciandolo per folle-visionario chi, come me ed insieme a me, li aveva preventivamente avvertiti… Buona lettura

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Tropea. Conclusa l’inchiesta del pm Cutroneo. Nel mirino anche due ex amministratori comunali

Abuso d’ufficio, cinque indagati

Sotto accusa le vicende dei parcometri e la gestione di un parcheggio

di DOMENICO MOBILIO, Il Quotidiano della Calabria, 18 Febbraio 2012

TROPEA –Avviso di conclusione indagini nei confronti di  cinque  persone,  tra  le quali l’ex-sindaco Repice e un ex-assessore comunale. Per la cronaca risultano indagati di abuso di ufficio in concorso Adolfo Repice, 69 anni; Libero Padula di 36; Aldo Bassi di 66; Francesco Marciano di 40 a e Pasquale Carmelitano di 34.

Risultano residenti a Tropea, Repice, Padula e Marciano, invece a Torino Basso e Carmelitano. Due gli episodi per i quali il pm Santi Cutroneo ha concluso le indagini dandone informazione agli indagati. Il primo episodio è relativo alla fornitura e assistenza tecnica al Comune di Tropea di 20 parcometri rigenerati per un importo di 60000  euro  più  Iva  dalla “Gtt” di Torino. Così facendo Repice e Padula, nelle rispettive qualità pro tempore di Sindaco e di assessore con delega alla Polizia Muncipale, intendevano fare conseguire  un ingiusto  vantaggio patrimoniale a Bassi, il quale era rappresentante legale della “Gtt”.

Oltre che come Sindaco di Tropea allora in carica, ad Adolfo Repice (che viene difeso dall’avvocato Giovanni Vecchio) gli  si contesta di aver agito anche come Segretario  Generale  del  Comune  di  Torino,  funzioni che  allora  svolgeva,  Ente che risulta proprietario della “Gtt”, nonché di segretario dell’Agenzia per la Mobilità  Metropolitana  Torino, che sovrintende  alla contrattualistica proprio con la “Ggt”.

Nonostante   queste   sue qualità Repice, rileva il pm Cutroneo, ometteva di astenersi in  una situazione di conflitto  d’interessi  quando,  con  la  propria  nota  n. 13475 dell’1 giugno 2010, confermava  le  intese  già raggiunte per le vie brevi e accettava    l’offerta    della“Gtt” relativa ai parcometri.

Sempre Repice e Libero Padula in data 8 giugno 2010 adottavano la  delibera 44, con la quale facevano propria la nota del Sindaco, prima citata, di affidamento diretto della forniture e assistenza tecnica dei parcometri. Così operando avrebbero violato la legge che prevede,  per  quell’importo,  l’avvio di una gara di appalto o l’affidamento, mediante cottimo fiduciario previa consultazione di almeno cinque operatori  economici. Nella delibera,    poi    censurata dall’autorità per la vigilanza  sui  contratti  pubblici, mancava pure il preventivo parere  dell’area  finanziaria.

Nel  secondo episodio  risultano  indagati gli  stessi Repice  e  Padula  nonché Francesco  Marciano e  Pasquale Carmelitano.

In questo caso l’ex-sindaco e l’ex assessore, adottando la delibera 75 del 15 luglio    2010, procedevano all’affidamento  diretto  del servizio gestione parcheggi a pagamento per un anno, per complessivi 190mila euro  alla  società  cooperativa “Meridiana”,  costituita  un mese prima e composta tra gli altri da alcuni parenti o affini  di  consiglieri  comunali, tra i quali un cugino e omonimo dell’assessore Libero Padula.

Anche in questo caso, si sarebbe dovuta indire la gara di appalto o l’affidamento   a   cottimo.

L’abuso viene ipotizzato pure  a  carico  di  Francesco Marciano quale responsabile di Area del comando Polizia Municipale che, con determina  57  del  29  luglio 2010,  affidava  il  predetto servizio alla “Meridiana” di cui  Pasquale  Carmelitano era legale rappresentante.

Per approfondire sulla questione premere sui seguenti link:

Questione parcometri 

Questione parcometri:le interrogazioni