Linguata.jpgTROPEA Il comprensorio della Costa degli Dei ha presentato le proprie offerte durante le intense giornate della Bit di Milano

Lamentata la carenza di servizi e la soluzione può venire dalla tassa di soggiorno

Fonte: Francesco Barritta, La Gazzetta del Sud

L’esperienza  dei  paesi  della Costa degli dei alla Borsa internazionale del turismo (Bit) di  Milano si  è rivelata  molto intensa.   Tropea,   Parghelia, Briatico e Zambrone sono stati presentati nello stand dal titolo  “Tropea,  dea  tra  gli  dei”, pieno di materiale e immagini mozzafiato delle  bellezze naturali della costa, che ha ricevuto  le visite  degli operatori turistici, mentre dalla giornata di sabato  ha aperto  ai turistiprovenienti da tutto il mondo.

Alla Bit, in veste ufficiale di assessore   al   Turismo   della “Capitale  delle vacanze”,  era presente Massimo L’Andolina, che ha un po’ analizzato l’a ttuale  situazione  del  turismo locale. «Rispetto agli scorsi anni – ha spiegato sabato l’assessore  – si registra  una  minore affluenza  qui  agli  stand,  ma queste giornate sono riservate agli operatori turistici e quindi non fanno testo».

Per L’Andolina non bisogna dimenticare che la crisi economica che ha scosso l’Europa influirà sulle scelte degli investitori  ma  «nonostante  ciò  – ha aggiunto – abbiamo voluto essere presenti a questa importantissima   vetrina   fieristica con ottimismo e con la convinzione  di  offrire  un  prodotto pregiato  e  di  sicuro  interesse». L’Andolina, che è anche vicesindaco di Tropea, ha poi ricordato che il mercato del turismo in cui è impegnata la Costa degli dei è infatti una competizione   aperta   a   tutto il mondo: «Tropea è una bellezza europea ed è al di sopra di tutte le altre mete turistiche e non a caso risulta tra le venti migliori  spiagge». 

L’assessore al  turismo,  che ha  raggiunto Milano subito dopo il viaggio in Russia per sottoscrivere un gemellaggio  con  la  città  di Zvenigorod, pensa già ad aprire nuovi mercati per la città e anticipa che «a marzo avremo un  nuovo  incontro  per  uno scambio che dovrebbe favorire il turismo russo a Tropea».

Tra gli  aspetti che  la città deve  sicuramente migliorare, l’amministratore  individua l’attenzione  per  i  turisti  e  la professionalità di chi opera nel settore,  continuando  però  a puntare su quello che già abbiamo, cioè «le bellezze naturali, la storia, l’arte, le tradizioni,  i  sapori  mediterranei  e  i prodotti tipici». Queste riflessioni, del resto, sono in linea con  quanto  evidenziato  dagli operatori turistici,  che hanno lamentato  innanzitutto la  carenza di  servizi nelle località turistiche del vibonese. È impensabile che un turista, arrivato all’aeroporto di Lamezia Terme, non sappia dove andare o come raggiungere la propria meta turistica perché non vi sono sufficienti collegamenti con treni e autobus. «Sono cambiate le esigenze del turismo – conclude L’Andolina – e dobbiamo  compiere  un  salto di qualità in tutti i settori per adeguarci a questa nuova real- tà. In tal senso, la tanto chiacchierata tassa di soggiorno ci permetterà di colmare la lacuna e migliorare i servizi turistici. Non avendo aiuti economici, che  vengono dirottati per scelte politiche che non condivido sulla parte ionica, e non essendo  sufficienti  le  entrate ripristinate con l’imposta sulla prima casa,  dobbiamo necessariamente  contare  esclusivamente sulle nostre forze».