Lista_Civica_Cinque_Stelle.jpgIl dato elettorale delle recenti consultazioni amministrative sembrerebbe aver generato all’interno del movimento un inaspettato tzunami isterico. Non ritenendo questo il metodo più “congruo” ad una serena lettura del dato elettorale, abbiamo ritenuto di dover attendere qualche giorno decantando il fattore emotivo, sempre in agguato, ma come sempre condizionante  nella corretta focalizzazione delle cose, per tentare di mettere ordine alle idee e riportare la discussione sul terreno della razionalità.

 

La politica è arte assai difficile da sostenere. E’ l’arte della pazienza, dell’attesa, del sogno, della speranza, degli ideali che con il tempo e con la sola forza  della fede pian piano possono prendere consistenza e divenire realtà. La politica è anche l’arte del possibile, per dirla alla De Gasperi. E se la politica è tutto questo, le ultime elezioni dicono a noi tutti che occorre continuare a credere, a sostenere la battaglia iniziata 8 anni fa da BEPPE GRILLO con la messa in cantiere dell’embrionale idea del MOVIMENTIO 5 STELLE poi divenuta boom elettorale nel febbraio scorso.

Una battaglia, persa o vinta, non ha mai decretato la vittoria di una guerra. Una battaglia, persa o vinta, non ha mai consentito ad una rivoluzione di affermare i suoi contenuti. La nostra, non dimentichiamolo, non è una semplice rivoluzione: è la rivoluzione più difficile di tutte le rivoluzioni della storia europea e mondiale; è la rivoluzione più difficile perché più difficile da comunicare e da sostenere; la nostra è una rivoluzione culturale, una rivoluzione senza ghigliottina per consentire a questo paese, lasciato in balia di se stesso e sull’orlo di una crisi assai grave da una classe dirigente corrotta e corruttibile, infima, nefanda, senza fede e coscienza, di rimettersi in sesto, di rialzarsi, di risollevarsi dalle ingombranti macerie lasciate sul terreno, di cominciare a rivivere un antropologico sentimento ormai sopito e quasi sparito dalle coscienze della stragrande maggioranza dei cittadini italiani: la speranza!!!

Se questo è il nostro credo, se questa è la nostra fede, allora il dato dell’ultima campagna amministrativa va letto in una sola direzione: è un dato importante, nettamente al di sopra delle aspettative razionali di pochi, anche se percepito in modo errato come molto al di sotto delle aspettative emotive di molti.

L’analisi cruda e lucida delle cose, rileva che non c’erano liste del M5S in moltissimi comuni chiamati al voto ma solo nel 20% di essi c’era una lista targata cinque stelle. Le percentuali delle nostre liste civiche, inoltre, in quei comuni dove si è presentata una nostra lista attestano il Movimento come media generale  tra il 10 e il 15%. Abbiamo espresso comunque 400 consiglieri comunali ed un dato questo assai significativo. Da questi dati occorre ripartire, con l’entusiasmo del cuore, ma anche e soprattutto con la lucidità della ragione, per tracciare nuove e più incisive strategie territoriali, in modo tale che alla prossima tornata elettorale amministrativa,  il M5S abbia liste in tutti i comuni, candidati spendibili in tutti i comuni e quindi, conseguentemente, più sindaci, più assessori, più consiglieri a 5 Stelle in tutti i comuni italiani.

Per far questo dobbiamo mettere più impegno, ognuno per la sua parte, stimolando la creazione di nuovi meetup in ogni comune italiano laddove non siano ancora presenti, riavviando la discussione propositiva laddove si ravvisi un calo di entusiasmo e di partecipazione nei meetup già in essere. Si devono altresì creare nuovi e svariati centri di aggregazione permanete di formazione politica e riconoscibili come legati al M5S in ogni provincia d’Italia, di più diretti e riconoscibili responsabili-portavoce del M5S in ogni provincia d’Italia, in ogni regione d’Italia. Occorre che il MOVIMENTO 5 STELLE sia più visibile e comunichi meglio il grande lavoro che sta svolgendo non solo on line, ma anche e soprattutto nei rioni, nei quartieri, tra i cittadini che non usano il web e che sono ancora affezionati alla lettura della stampa.

Questa è la strada per riprendersi la fiducia di coloro i quali hanno preferito rinunciare al voto. Questa è la strada per consolidarsi e strutturarsi nei territori. Questa è la strada capace di formare cittadini non solo onesti, ma anche capaci e preparati alle prossime sfide elettorali  politico-amministrative.

Gruppo Meetup Tropea

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